Si lancia nel vuoto dopo le ustioni, addio alla nota pasticciera

I medici avevano escluso il pericolo di vita e proprio nella giornata di ieri era previsto il passaggio nel reparto di Chirurgia plastica ricostruttiva

A cura di Redazione
28 maggio 2026 06:00
Si lancia nel vuoto dopo le ustioni, addio alla nota pasticciera -
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Una sofferenza silenziosa, probabilmente diventata insopportabile, sarebbe all’origine del drammatico gesto compiuto da Maria Carmela D’Angelo, la 58enne morta dopo essersi lanciata da una finestra del reparto Grandi Ustionati dell’ospedale Azienda Ospedaliera Antonio Cardarelli di Napoli. La donna era ricoverata da alcuni giorni in seguito alle gravissime ustioni riportate nel suo laboratorio di pasticceria a Roccadaspide, nel Salernitano. L’incidente era avvenuto mentre stava lavorando tra friggitrici e preparazioni dolciarie: per cause accidentali era stata investita da olio bollente e da una fiammata che le avevano provocato profonde lesioni sul corpo.

Dopo il trasferimento d’urgenza al Cardarelli tramite eliambulanza, le sue condizioni cliniche erano progressivamente migliorate. I medici avevano escluso il pericolo di vita e proprio nella giornata di ieri era previsto il passaggio nel reparto di Chirurgia plastica ricostruttiva, dove avrebbe iniziato il delicato percorso di recupero estetico e funzionale.

Secondo chi la conosceva, però, la prospettiva di affrontare numerosi interventi e convivere con le conseguenze delle ustioni potrebbe averla fatta precipitare in uno stato di forte fragilità emotiva. Nessuno immaginava un epilogo simile. Maria Carmela era molto legata alla sua famiglia, al marito, ai figli e al fratello con cui gestiva la storica attività “Le Delizie di Maria”, aperta oltre vent’anni fa e diventata un punto di riferimento nel Cilento per la produzione di dolci tradizionali.

Ieri mattina avrebbe chiesto di andare in bagno. Poco dopo si è consumata la tragedia: la donna si sarebbe lanciata da una finestra del reparto, approfittando di uno dei pochi spazi non direttamente esposti al controllo continuo del personale sanitario.

La direzione ospedaliera ha ricordato che nel reparto dedicato ai grandi ustionati sono previsti monitoraggio costante e supporto psicologico per pazienti sottoposti a traumi fisici e psicologici molto pesanti. Nonostante questo, non è stato possibile impedire il gesto estremo.

La notizia ha sconvolto non solo Roccadaspide ma tutto il territorio cilentano, dove Maria Carmela era conosciuta e stimata. Nel suo laboratorio preparava dolci della tradizione locale seguendo antiche ricette di famiglia tramandate da generazioni. Una passione che aveva trasformato in lavoro e che oggi lascia un vuoto profondo nella comunità.

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