San Giuseppe Vesuviano, chiuso opificio in condizioni igieniche terribili

Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato l’utilizzo improprio di alcuni spazi come alloggi di fortuna

A cura di Redazione
29 maggio 2026 20:30
San Giuseppe Vesuviano, chiuso opificio in condizioni igieniche terribili -
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Un opificio situato nel centro di San Giuseppe Vesuviano è stato sequestrato al termine di un controllo interforze finalizzato al contrasto dell’immigrazione irregolare, del lavoro nero, delle violazioni in materia di sicurezza sul lavoro e dello smaltimento illecito dei rifiuti. L’operazione è stata condotta dal personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza di San Giuseppe Vesuviano, diretto dal dirigente Andrea De Dominicis, in collaborazione con la Polizia Municipale guidata dal comandante Fabrizio Palladino, nonché con funzionari dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro e dell’ASL Napoli 3 Sud.

Nel corso delle verifiche ispettive, gli operatori hanno accertato la presenza di un’attività produttiva gestita da cittadini stranieri all’interno di locali che, secondo quanto emerso dai controlli, presentavano condizioni igienico-sanitarie e di sicurezza particolarmente critiche. Gli ambienti sarebbero risultati privi dei requisiti minimi previsti dalla normativa vigente, con situazioni di degrado diffuse e accumuli di rifiuti depositati in maniera irregolare.

Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato l’utilizzo improprio di alcuni spazi come alloggi di fortuna. In diversi locali sarebbero stati ricavati posti letto in ambienti non idonei alla permanenza delle persone, mentre è stata riscontrata anche l’assenza di servizi essenziali, tra cui l’acqua corrente.

Alla luce delle irregolarità rilevate, l’opificio è stato sottoposto a sequestro penale per presunte violazioni delle norme in materia igienico-sanitaria e di sicurezza sui luoghi di lavoro. Contestualmente sono state elevate sanzioni amministrative nei confronti degli occupanti per la permanenza in locali dichiarati non abitabili e privi dei requisiti richiesti.

L’intervento si inserisce nell’ambito delle attività coordinate tra forze dell’ordine ed enti di controllo volte a garantire il rispetto della legalità, la tutela della salute pubblica e delle condizioni di lavoro, nonché il contrasto a situazioni di degrado urbano e sociale.

Secondo quanto riferito dagli enti coinvolti, le verifiche hanno consentito di interrompere una situazione ritenuta incompatibile con gli standard minimi di sicurezza, igiene e tutela della persona previsti dalla normativa vigente.

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