Ruba 160 prese di corrente nel negozio a Torre Annunziata
L'uomo avrebbe superato la zona delle casse senza pagare la merce
Un furto decisamente fuori dall'ordinario si è verificato nel pomeriggio di mercoledì 27 maggio a Torre Annunziata, nel Napoletano, dove un uomo è stato arrestato dopo aver tentato di portare via un ingente quantitativo di materiale elettrico da un esercizio commerciale della città. L'episodio ha attirato l'attenzione soprattutto per la natura del bottino: ben 160 prese di corrente e quattro interruttori universali, articoli che il presunto autore del furto avrebbe prelevato dagli scaffali del negozio prima di cercare di allontanarsi senza effettuare alcun pagamento.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l'intervento delle forze dell'ordine è scattato in seguito a una segnalazione giunta alla Sala Operativa della Polizia di Stato, che informava di un furto appena avvenuto all'interno di un'attività commerciale situata nel territorio oplontino.
Una pattuglia del Commissariato di Torre Annunziata, impegnata nei servizi di controllo del territorio, ha raggiunto rapidamente il negozio indicato. Una volta arrivati sul posto, gli agenti hanno raccolto le prime informazioni dai responsabili dell'esercizio e dall'addetto alla sicurezza.
Quest'ultimo aveva già individuato il sospetto e ne aveva impedito la fuga. L'uomo, infatti, avrebbe superato la zona delle casse senza pagare la merce, facendo immediatamente attivare il sistema antitaccheggio installato all'uscita del punto vendita. Il segnale d'allarme ha consentito al personale di sicurezza di intervenire tempestivamente e bloccare il presunto responsabile prima che potesse lasciare il negozio.
Durante i successivi controlli effettuati dalla Polizia, il trentaduenne è stato trovato in possesso dell'intera refurtiva. Gli accertamenti hanno confermato che il materiale rinvenuto proveniva dallo stesso esercizio commerciale nel quale era stato fermato pochi minuti prima.
Gli agenti hanno quindi proceduto al sequestro degli articoli sottratti, che sono stati successivamente restituiti al titolare dell'attività. Per il sospettato, invece, sono scattate le procedure previste dalla legge.
Al termine degli accertamenti e delle formalità di rito, il 32enne è stato arrestato con l'accusa di furto. La sua posizione è ora al vaglio dell'autorità giudiziaria, che valuterà gli ulteriori sviluppi della vicenda.