Pompei, prende la ex e vuole lanciarsi sotto al treno: "Moriamo insieme"

Dagli accertamenti successivi è emerso che i comportamenti violenti non sarebbero stati isolati

A cura di Redazione
21 maggio 2026 11:00
Pompei, prende la ex e vuole lanciarsi sotto al treno: "Moriamo insieme" -
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Un episodio di violenza e stalking ha portato all’arresto di un 26enne a Pompei, in provincia di Napoli, dopo una segnalazione arrivata alle forze dell’ordine nella serata di lunedì 18 maggio. Secondo quanto ricostruito dagli agenti del commissariato locale, il giovane avrebbe messo in atto una serie di comportamenti aggressivi, ossessivi e minacciosi nei confronti della sua ex partner, culminati in un intervento provvidenziale della polizia che avrebbe evitato conseguenze potenzialmente gravi.

La segnalazione ha indicato la presenza di una lite in zona Fonte Salutare, dove il ragazzo stava strattonando la giovane e cercava di trascinarla con la forza, mentre lei tentava di allontanarsi visibilmente impaurita. Gli agenti sono intervenuti bloccando il 26enne e mettendo in sicurezza la vittima.

Dagli accertamenti successivi è emerso che i comportamenti violenti non sarebbero stati isolati. La giovane ha infatti riferito di una relazione interrotta da tempo, dopo la quale sarebbero iniziati episodi di controllo, aggressioni e minacce continue.

Tra i fatti denunciati anche un episodio particolarmente grave: secondo il racconto della vittima, l’uomo l’avrebbe spinta verso i binari ferroviari in un’occasione precedente, pronunciando frasi minacciose come “Moriremo insieme”. Le sue dichiarazioni sarebbero state supportate anche da alcune testimonianze raccolte dagli investigatori.

La ragazza è stata successivamente accompagnata in ospedale, dove le sono state riscontrate lesioni lievi con prognosi di pochi giorni.

Il 26enne, arrestato con le accuse di maltrattamenti e lesioni aggravate, è stato trasferito nel carcere di Carcere di Poggioreale su disposizione della Procura di Torre Annunziata, in attesa della convalida del provvedimento da parte dell’autorità giudiziaria.

Le indagini proseguono per ricostruire nel dettaglio la dinamica dei fatti e verificare l’eventuale presenza di ulteriori episodi di violenza.

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