Maxi-rissa con tre feriti, ragazza incinta colpita alla pancia
ue ragazzi hanno riportato profonde ferite alla testa, mentre un altro giovane ha subito la frattura del setto nasale
Ancora violenza nel cuore della movida di Caserta. Nella notte tra sabato e domenica, via Ferrante è stata teatro di una maxi rissa che ha coinvolto diversi gruppi di giovani, generando momenti di forte tensione e panico tra le centinaia di ragazzi presenti nella zona. L'allarme ha fatto scattare l'intervento delle pattuglie della Polizia Municipale e della Guardia di Finanza, successivamente supportate da agenti della Polizia di Stato e da ulteriori unità della Municipale. Le forze dell'ordine si sono trovate a gestire una situazione particolarmente critica, con il lancio di bottiglie, sedie e tavoli utilizzati come oggetti contundenti durante gli scontri.
Il bilancio dei disordini è di tre minorenni feriti. Due ragazzi hanno riportato profonde ferite alla testa, mentre un altro giovane ha subito la frattura del setto nasale. Coinvolta anche una ragazza incinta che, secondo le prime informazioni, sarebbe stata colpita all'addome nel corso dei tafferugli. Sul posto è stato necessario l'intervento dei sanitari del 118, che hanno prestato le prime cure e disposto il trasferimento dei feriti in ospedale per gli accertamenti del caso.
Sull'accaduto è intervenuto anche l'ex capogruppo di Fratelli d'Italia, Pasquale Napoletano, che ha chiesto un rafforzamento delle misure di sicurezza nel centro cittadino. In particolare, ha rivolto un appello alla prefetta e ai commissari straordinari affinché venga potenziato l'organico della Polizia Municipale e siano forniti agli agenti adeguati strumenti di autotutela per affrontare situazioni di ordine pubblico sempre più frequenti e complesse.
Le indagini sono in corso per ricostruire l'esatta dinamica della rissa, identificare i partecipanti e accertare eventuali responsabilità. Le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona potrebbero rivelarsi determinanti per individuare gli autori degli episodi di violenza.