Mangia risotto con i funghi al ristorante e muore

L’esame autoptico ha portato anche a una contestazione di reato nei confronti dei titolari

A cura di Redazione
07 maggio 2026 11:30
Mangia risotto con i funghi al ristorante e muore -
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A distanza di oltre sei mesi è stato chiarito il possibile motivo del decesso di G. R., 77 anni, originaria di Paduli, morta presso l’ospedale Fatebenefratelli. Secondo i risultati dell’autopsia eseguita dal medico legale Francesca Iannaccone, su disposizione del sostituto procuratore della Repubblica Chiara Maria Marcaccio, la donna sarebbe deceduta per «una insufficienza epatica acuta fulminante, con ogni probabilità causata da un avvelenamento da funghi».

L’esame autoptico ha portato anche a una contestazione di reato nei confronti dei titolari del ristorante in cui la donna aveva pranzato, locale situato in valle Telesina. Dalle conclusioni emerge inoltre un profilo di possibile negligenza da parte di alcuni sanitari nella gestione del caso, pur precisando che il lungo intervallo di tempo tra l’ingestione dei funghi e il ricorso alle cure mediche non consente di attribuire responsabilità dirette all’ospedale. Secondo la relazione, anche una diversa condotta clinica non avrebbe probabilmente evitato il decesso.

La vicenda ha avuto inizio il 30 agosto dello scorso anno, quando l’anziana aveva partecipato a un pranzo organizzato da un’associazione di Paduli, durante il quale aveva consumato un risotto ai funghi. Il giorno successivo aveva iniziato a manifestare disturbi gastrici ed era stata visitata dal medico di famiglia, che le aveva prescritto una terapia farmacologica.

Poiché le condizioni non miglioravano, il 6 settembre la donna era stata accompagnata dai familiari al Fatebenefratelli, dove era stata dimessa con una diagnosi di patologia oncologica al pancreas e con successivi accertamenti programmati. Nei giorni seguenti le sue condizioni si erano ulteriormente aggravate, fino a rendere necessario un nuovo ricovero.

In questa seconda fase, un medico del reparto di oncologia aveva segnalato alla direzione sanitaria il sospetto di un possibile avvelenamento da funghi. Il 12 settembre, tuttavia, la donna è deceduta.

Dopo il decesso, i familiari, assistiti dall’avvocato Domenico Vessichelli, hanno presentato denuncia alla Procura della Repubblica, che ha aperto un fascicolo disponendo l’autopsia. Alla consulenza tecnica ha preso parte anche un medico legale nominato dalla famiglia, Monica Fonzo.

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