Intercettati e abbattuti due droni davanti al carcere
L’episodio evidenzia ancora una volta l’evoluzione delle tecniche utilizzate dalla criminalità organizzata
Tentativo di introduzione di droga e telefoni cellulari nel carcere di Poggioreale sventato dalla polizia penitenziaria, che ha intercettato e abbattuto due droni utilizzati come “corrieri volanti”. velivoli, pilotati da ignoti, trasportavano circa 600 grammi di hashish e tre smartphone destinati ai detenuti. L’operazione è stata resa nota dall’USPP, che ha espresso “grande soddisfazione per la brillante attività svolta”.
“Ancora una volta la polizia penitenziaria di Poggioreale si è dimostrata un’eccellenza, capace di garantire con spirito di abnegazione sicurezza e legalità all’interno dell’istituto”, si legge nella nota del sindacato.
L’episodio evidenzia ancora una volta l’evoluzione delle tecniche utilizzate dalla criminalità organizzata. “Ormai si combatte una guerra quotidiana nelle carceri – sottolinea l’USPP – con modalità sempre più hi-tech. Attraverso i droni si tenta di superare i muri di cinta per introdurre droga e cellulari, mettendo a rischio la sicurezza del personale, dei detenuti e dell’intera collettività”.
Il sindacato torna quindi a chiedere interventi urgenti, a partire dall’adozione di sistemi anti-drone per il controllo dei perimetri e dal rafforzamento degli organici. Secondo quanto riferito, infatti, la struttura soffrirebbe di una carenza di circa 150 unità di personale.