Evirato ad Angri, avvocato lo difenderà gratis: "Violenza inaudita"
è stato annunciato che il movimento si costituirà parte civile nel procedimento penale
«Un episodio di una violenza estrema, che non può lasciare indifferenti e che richiede una riflessione profonda, seria e finalmente libera da ogni condizionamento ideologico». Con queste parole l’avvocato Angelo Pisani, fondatore del progetto 1523.it - Potere ai Diritti, è intervenuto sul grave caso verificatosi ad Angri, dove un uomo è stato brutalmente aggredito e mutilato dalla moglie.
Il legale ha spiegato che l’iniziativa nasce dalla volontà di garantire piena tutela alla vittima, ma anche di accendere i riflettori su tutte quelle situazioni di violenza che, a suo avviso, troppo spesso vengono ignorate o minimizzate. «Non possiamo permetterci – ha dichiarato – di affrontare episodi di questo tipo con superficialità o, peggio, con letture parziali. Ogni forma di violenza deve essere riconosciuta e affrontata con la stessa fermezza».
Pisani ha inoltre annunciato la disponibilità ad assistere gratuitamente l’uomo coinvolto nella vicenda, sottolineando come la difesa dei diritti non debba conoscere barriere economiche o pregiudizi. «È fondamentale – ha aggiunto – che chi subisce un’aggressione così grave possa contare su un sostegno concreto, sia sul piano legale che umano».
Nel suo intervento, l’avvocato ha anche richiamato la responsabilità delle istituzioni, invitandole a non sottovalutare quanto accaduto. «Si tratta di un fatto che scuote le coscienze e che deve tradursi in azioni reali, capaci di prevenire e contrastare ogni forma di violenza domestica, senza distinzioni di genere o contesto».
Infine, è stato annunciato che il movimento si costituirà parte civile nel procedimento penale, con l’obiettivo di contribuire attivamente all’accertamento delle responsabilità. «La violenza – ha concluso Pisani – va condannata sempre, in ogni sua manifestazione, indipendentemente da chi la compie. Solo così possiamo costruire una società davvero fondata sul rispetto e sulla tutela dei diritti di tutti».