Agguato al nipote del boss: prima il bacio, poi gli spari

colpito con il calcio di una pistola, aggredito con casco, schiaffi e calci, fino a essere raggiunto da diversi colpi d’arma da fuoco

A cura di Redazione
02 maggio 2026 09:30
Agguato al nipote del boss: prima il bacio, poi gli spari -
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Un gesto apparentemente innocuo, un bacio, avrebbe preceduto una violenta aggressione armata: è quanto emerso dalle indagini sul tentato omicidio avvenuto lo scorso 17 aprile nel rione “Siberia” del quartiere Marianella. Obiettivo dell’agguato Vincenzo Lo Russo, ritenuto vicino all’omonimo clan attivo nell’area nord di Napoli. Per quell’episodio sono state arrestate due persone, mentre un terzo soggetto risulta ancora irreperibile.

L’inchiesta, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia e condotta dai carabinieri della compagnia Napoli Vomero, ha permesso di ricostruire nel dettaglio la dinamica grazie a intercettazioni e all’analisi delle immagini di videosorveglianza.

Secondo quanto accertato, uno degli aggressori si sarebbe avvicinato alla vittima con fare apparentemente amichevole, arrivando persino a salutarla con un bacio. Subito dopo, però, sarebbe scattata la violenza: Lo Russo sarebbe stato colpito con il calcio di una pistola, aggredito con casco, schiaffi e calci, fino a essere raggiunto da diversi colpi d’arma da fuoco.

Determinante, per la ricostruzione dei fatti, è stata anche l’attività investigativa svolta nonostante la scarsa collaborazione iniziale della vittima. Gli inquirenti ritengono che alla base dell’agguato ci sia un vecchio contrasto nato durante una detenzione in carcere, elemento che avrebbe alimentato la volontà di vendetta.

Dopo il fermo iniziale, il giudice ha disposto la misura cautelare nei confronti dei due indagati già arrestati, mentre proseguono le ricerche del terzo presunto componente del gruppo coinvolto nell’azione armata.

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