Vergonosa vignetta contro una consigliera comunale, bufera nel Nolano

La vicenda è stata resa pubblica da Giovanni Mensorio, consigliere regionale della Campania

A cura di Redazione
22 aprile 2026 20:30
Vergonosa vignetta contro una consigliera comunale, bufera nel Nolano -
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A Camposano, nel Napoletano, è scoppiata una polemica dopo la diffusione sui social di una vignetta satirica che ritrae, in forma caricaturale, alcuni consiglieri comunali. L’immagine, inizialmente pubblicata su Facebook e poi circolata anche su diversi gruppi WhatsApp, ha suscitato forti reazioni politiche e istituzionali.

Nel disegno, una consigliera comunale è rappresentata in lingerie mentre si appoggia a un’auto guidata dal sindaco. Nella stessa scena compare anche un’altra amministratrice, raffigurata invece con un abbigliamento ordinario, composto da giacca e zainetto. Proprio la rappresentazione della consigliera in una posa ritenuta denigratoria ha portato la diretta interessata, Saveria Parente, a presentare querela.

La vicenda è stata resa pubblica da Giovanni Mensorio, consigliere regionale della Campania e presidente della Commissione Attività Produttive, che ha espresso solidarietà alla consigliera comunale, definendo l’immagine “sessista” e “lesiva della dignità personale e istituzionale”.

Secondo Mensorio, l’episodio non rientrerebbe nel normale confronto politico ma configurerebbe un attacco diretto alla persona. Il consigliere ha sottolineato come la diffusione della vignetta rappresenti, a suo avviso, un tentativo di delegittimazione nei confronti di una donna impegnata nella vita amministrativa locale.

L’autore dell’immagine, nel frattempo, avrebbe provveduto alla rimozione del contenuto dai social. Tuttavia, per Mensorio, tale gesto non basterebbe a cancellare la responsabilità dell’accaduto. Il consigliere regionale ha infatti ribadito che episodi di questo tipo rischiano di scoraggiare la partecipazione femminile alla vita politica, soprattutto nei piccoli comuni, dove i confini tra dimensione pubblica e privata risultano più sottili e le ricadute personali più pesanti.

La consigliera Saveria Parente, assistita nelle iniziative legali, ha dunque formalizzato una denuncia, mentre la vicenda continua ad alimentare il dibattito politico locale tra chi parla di satira e chi, invece, evidenzia profili di sessismo e possibile diffamazione.

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