Vaccini in calo, riecco morbillo e pertosse

la diminuzione delle adesioni alle campagne immunitarie rischia di compromettere progressi ottenuti in oltre trent’anni

A cura di Redazione
21 aprile 2026 15:00
Vaccini in calo, riecco morbillo e pertosse -
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I vaccini hanno permesso di evitare milioni di decessi, ma la diminuzione delle adesioni alle campagne immunitarie rischia di compromettere progressi ottenuti in oltre trent’anni. È questo l’avvertimento lanciato da Commissione europea, Oms e Unicef in occasione della Settimana europea dedicata alle vaccinazioni. Le evidenze scientifiche confermano il ruolo decisivo delle immunizzazioni: negli ultimi cinquant’anni si stima che abbiano impedito più di 150 milioni di morti a livello globale. Nel continente europeo, le campagne vaccinali hanno portato alla scomparsa della poliomielite dal 2002 e a una forte riduzione di patologie come rosolia, difterite e parotite.

Nonostante ciò, si osserva una tendenza preoccupante all’inversione di rotta. Nel 2024 sono stati registrati circa 298mila casi di pertosse e oltre 127mila di morbillo, il valore più elevato degli ultimi 27 anni. Anche in Italia la situazione viene monitorata con attenzione: secondo l’Istituto superiore di sanità, il morbillo continua a circolare, con 529 casi segnalati nel 2025.

Ulteriori criticità riguardano il papillomavirus umano, associato a diversi tipi di tumore, con coperture vaccinali ancora irregolari tra i vari Paesi e insufficienti in alcune fasce della popolazione. Parallelamente prosegue la ricerca scientifica, con numerosi nuovi vaccini in fase di sviluppo e benefici rilevanti anche sul piano sanitario ed economico.

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