Stremati da caldo e da tre ore di fila per l'area: malori, nausea e vomito
le difficoltà sarebbero legate all’introduzione di nuove procedure di verifica alle frontiere per i passeggeri
Giornata di forti disagi e tensione per numerosi viaggiatori in partenza da Milano, dove nella giornata di domenica 12 aprile si sono registrate lunghe attese e malori diffusi tra i passeggeri diretti a Manchester. All’Aeroporto di Milano Linate, centinaia di persone in coda per i controlli documentali hanno dovuto affrontare tempi di attesa superiori alle tre ore, in un contesto reso ancora più difficile dall’alta temperatura all’interno degli spazi aeroportuali. Alcuni viaggiatori hanno accusato svenimenti e forti episodi di malessere, con casi di vomito tra i presenti.
Secondo quanto riportato, le difficoltà sarebbero legate all’introduzione di nuove procedure di verifica alle frontiere per i passeggeri extra-UE, che avrebbero rallentato in modo significativo le operazioni di imbarco. La compagnia easyJet ha definito la situazione come indipendente dalla propria gestione operativa, sottolineando di aver comunque cercato di fornire assistenza ai passeggeri coinvolti.
Testimonianze raccolte dal quotidiano britannico Daily Mail descrivono scene di forte sovraffollamento, con circa un centinaio di persone rimaste bloccate a terra mentre solo una parte limitata dei passeggeri è riuscita a salire a bordo del volo diretto verso Manchester.
Una viaggiatrice ha raccontato di essersi presentata con largo anticipo rispetto all’orario di partenza, ma di aver comunque trovato una fila estremamente lunga al controllo passaporti, riferendo inoltre di non sentirsi bene già prima del volo per sospetta intossicazione alimentare.
La compagnia aerea, sempre secondo quanto riportato, avrebbe concesso un’estensione dei tempi operativi per consentire il completamento delle verifiche, ma il rispetto dei limiti previsti dalle normative di sicurezza avrebbe poi imposto la ripartenza dell’aeromobile, lasciando a terra diversi passeggeri.
Alcuni viaggiatori hanno infine riferito di aver appreso all’ultimo momento della partenza del proprio volo mentre si trovavano ancora in coda ai controlli, rendendo inevitabile la mancata imbarcazione. easyJet avrebbe infine invitato i clienti a considerare tempi di attesa più lunghi e una maggiore pian