Stefania uccisa in casa dal marito
prima degli spari sarebbe scoppiata una violenta discussione tra i due udita anche dai vicini
Un nuovo femminicidio scuote Foggia, dove una donna di 46 anni, Stefania Rago, è stata uccisa dal marito all’interno della loro abitazione in Via Gaetano Salvemini, nella zona di San Ciro. L’uomo, Antonio Fortebraccio, guardia giurata di 48 anni, si è poi presentato spontaneamente dai carabinieri. Secondo le prime informazioni, prima degli spari sarebbe scoppiata una violenta discussione tra i due, udita anche dai vicini. Poco dopo sarebbero stati esplosi quattro colpi di pistola, verosimilmente con l’arma di servizio dell’uomo. All’arrivo delle forze dell’ordine, per la donna non c’era già più nulla da fare.
I carabinieri hanno immediatamente avviato le indagini per chiarire ogni dettaglio dell’accaduto e ricostruire con esattezza la sequenza dei fatti. La coppia aveva due figli, entrambi maggiorenni, che al momento della tragedia non si trovavano in casa.
A raccontare quei momenti è anche un residente della zona, che ha riferito di essere stato avvisato dalla compagna del forte litigio in corso nell’appartamento accanto, seguito dai colpi di arma da fuoco. Poco dopo, guardando fuori, avrebbe visto l’arrivo dei mezzi delle forze dell’ordine.
La tragedia si inserisce in un clima già teso per la città. Nelle stesse ore, il vescovo Giorgio Ferretti aveva invitato la comunità a reagire alla violenza durante i funerali di Dino Carta, vittima di un altro episodio avvenuto nei giorni precedenti.
«Non si tratta di criminalità organizzata, ma il dolore e la rabbia sono enormi», ha dichiarato la sindaca Maria Aida Episcopo, annunciando iniziative pubbliche contro la violenza sulle donne. «La città non è maledetta, ma serve una risposta forte: scenderemo in piazza per dire basta ai femminicidi».