Segregata, minacciata e ricattata per i video hot: riesce a scappare

L’intervento delle forze dell’ordine è partito dalla denuncia di scomparsa di una donna

A cura di Redazione
04 aprile 2026 22:00
Segregata, minacciata e ricattata per i video hot: riesce a scappare -
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Un incubo fatto di violenze, minacce e ricatti si è concluso con un arresto in flagranza. I carabinieri hanno fermato un uomo di 39 anni, cittadino libico residente a Ora ma domiciliato a Tolentino, gravemente indiziato di una lunga serie di reati, tra cui sequestro di persona, violenza sessuale aggravata, maltrattamenti e diffusione illecita di immagini intime.

La segnalazione e il ritrovamento

L’intervento delle forze dell’ordine è partito dalla denuncia di scomparsa di una donna brasiliana di 44 anni, presentata da una conoscente preoccupata per l’improvvisa assenza di notizie. Le ricerche si sono concentrate rapidamente nell’area di Tolentino, dove la vittima è stata rintracciata nei pressi della stazione ferroviaria.

La donna appariva in stato di forte shock e confusione. Subito assistita, ha raccontato agli investigatori una vicenda drammatica fatta di coercizioni e violenze.

Il ricatto e la segregazione

Secondo quanto ricostruito, la 44enne sarebbe stata costretta a raggiungere Tolentino sotto la minaccia della diffusione di video intimi. Una volta giunta nell’abitazione dell’uomo, sarebbe stata privata della libertà personale e sottoposta a ripetute aggressioni fisiche e sessuali.

Un quadro di estrema gravità, aggravato dal clima di intimidazione continua. La donna è riuscita a scappare solo approfittando di un momento di distrazione dell’uomo, trovando poi la forza di allontanarsi e mettersi in salvo.

L’arresto e la perquisizione

I carabinieri hanno individuato il 39enne presso il suo domicilio, procedendo all’arresto in flagranza. Durante la perquisizione dell’abitazione sono stati trovati 36 grammi di hashish, un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento e circa mille euro in contanti, ritenuti provento di attività illecite.

Oltre ai reati legati alla violenza sulla persona, all’uomo viene contestata anche la detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

Un caso di estrema violenza

La vicenda ha scosso profondamente la comunità locale per la brutalità dei fatti emersi. Le indagini proseguono per chiarire ogni dettaglio e verificare eventuali ulteriori responsabilità.

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