Scoperto canile lager con 26 barbocini toy venduti con prezzi alle stelle
Il traffico è alimentato da una crescente domanda di cani di razza
Barboncini costretti a vivere tra escrementi e urina, cuccioli trasportati illegalmente lungo le autostrade, allevamenti abusivi pubblicizzati sui social: sono alcuni dei casi recenti che mettono in luce un fenomeno in crescita, quello dello sfruttamento e traffico illecito di cani di razza, con i barboncini tra le vittime principali. A segnalarlo è l’Ente Nazionale Protezione Animali (Enpa) in un comunicato ufficiale.
Negli ultimi sei settimane, le operazioni delle forze dell’ordine, con il supporto dell’Enpa, hanno portato al sequestro di oltre 300 cani in diverse zone d’Italia. Solo a Thiene e Schio (Vicenza) sono stati salvati 18 barboncini, mentre in Toscana sono stati sequestrati 98 barboncini e 6 molossoidi in un allevamento illegale, e ulteriori 96 cani in un’altra operazione. A Verona sono stati recuperati 20 cuccioli, mentre a Napoli un canile lager abusivo conteneva 26 barboncini toy.
Il traffico è alimentato da una crescente domanda di cani di razza, spesso motivata da moda o comodità. I barboncini sono particolarmente richiesti per la taglia ridotta e perché non perdono pelo, caratteristiche che li rendono popolari tra chi cerca un animale domestico “pratico”.
Il caso più drammatico riguarda le strutture di Thiene e Schio, dove i cani erano ammassati in una baracca, costretti a vivere in condizioni insopportabili tra escrementi e urina. Molti presentavano dermatiti, otiti, denti marci, parassiti, mutilazioni e gravi infezioni cutanee. Il pelo bianco appariva completamente annerito e imbrattato.
Nonostante più persone si fossero recate in loco per acquistare un cucciolo, solo una segnalazione è arrivata alle autorità. Sembra inoltre che un veterinario si sia recato più volte sul posto senza denunciare la situazione.
L’Enpa lancia così un allarme sul crescente fenomeno del traffico di cani di razza e sull’importanza di una maggiore vigilanza e responsabilità da parte di chi gestisce questi animali.