Caldo anomalo in mezza Italia, ma tornerà il maltempo
Le temperature, infatti, si sono mantenute ben al di sopra delle medie stagionali
Un’ondata di stabilità atmosferica fuori dal comune ha caratterizzato le recenti festività di Pasqua in tutta Italia, regalando giornate soleggiate, temperature elevate e assenza quasi totale di precipitazioni. A determinare questo scenario anomalo per il periodo è la presenza di un robusto anticiclone subtropicale, una struttura di alta pressione particolarmente estesa e persistente. Come spiegato dal meteorologo Federico Brescia, si tratta di un sistema ibrido nato dalla combinazione dell’anticiclone delle Azzorre con correnti calde provenienti dal Nord Africa. Il risultato è una vera e propria “bolla” di aria calda che ha portato condizioni tipiche di fine primavera inoltrata, se non addirittura di inizio estate.
Le temperature, infatti, si sono mantenute ben al di sopra delle medie stagionali, rendendo queste festività tra le più calde degli ultimi decenni. Un quadro climatico stabile che dovrebbe proseguire almeno fino all’8-9 aprile, prima di un possibile cambiamento.
Unica eccezione a questo scenario è rappresentata dalla Liguria, in particolare lungo la costa di Genova, dove si è manifestata la cosiddetta “maccaja”: una copertura nuvolosa bassa e compatta causata dall’incontro tra correnti umide meridionali e la superficie ancora fredda del mare. Qui le temperature sono rimaste più contenute, con valori inferiori ai 18 gradi.
Secondo le previsioni di 3BMeteo, un primo cambiamento è atteso intorno al 10 aprile, con l’arrivo di un fronte freddo da Nord. Già dalla giornata di venerdì si assisterà a un aumento della nuvolosità sulle Alpi, seguito nel pomeriggio da rovesci e temporali al Nord, in estensione verso parte del Centro.
Il peggioramento porterà anche un calo delle temperature e un rinforzo dei venti: si prevedono raffiche sostenute di Bora e Grecale sull’Adriatico e Scirocco al Sud. Possibili nevicate sull’Appennino centro-settentrionale, anche sotto i 900 metri nelle ore serali.
Tra la notte e la mattinata di sabato, il fronte freddo raggiungerà anche le regioni meridionali, con precipitazioni anche intense, temporali e locali grandinate. Nel frattempo, al Nord e sulle regioni tirreniche centrali il tempo tenderà a migliorare, ma con temperature in ulteriore diminuzione, spesso al di sotto delle medie del periodo.