Pasquetta sul Vesuvio, residui dei picnic e rifiuti abbandonati nelle pinete

L’ente gestore sottolinea come questi dati rappresentino un importante test in vista della stagione estiva

A cura di Redazione
08 aprile 2026 06:00
Pasquetta sul Vesuvio, residui dei picnic e rifiuti abbandonati nelle pinete -
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Pasqua e Pasquetta confermano il doppio volto del Vesuvio: da un lato l’elevata affluenza turistica al Gran Cono, dall’altro comportamenti incivili nelle aree verdi. Nelle giornate di domenica e lunedì si è registrato un vero e proprio afflusso di visitatori, con oltre cinquemila ingressi complessivi (2600 a Pasqua e 2698 a Pasquetta), numeri accolti con soddisfazione dal Parco Nazionale del Vesuvio, ma accompagnati anche da preoccupazione per quanto accaduto nelle pinete.

L’ente gestore sottolinea come questi dati rappresentino un importante test in vista della stagione estiva. Per questo motivo sono stati potenziati i servizi dedicati all’accoglienza e alla sicurezza: dal 3 aprile fino al 31 ottobre 2026 è attivo quotidianamente un servizio di ambulanza per il primo soccorso, sono stati installati nuovi servizi igienici e rafforzate le attività di controllo e presidio dell’area.

Tra i visitatori, molti turisti hanno espresso entusiasmo per l’esperienza. «Salire sul Vesuvio è sempre emozionante, in qualsiasi periodo dell’anno», racconta una turista proveniente da Vicenza, già tornata dopo una visita natalizia e pronta a ripetere l’esperienza.

Se il Gran Cono ha registrato un afflusso ordinato, diverso è stato lo scenario nelle pinete durante la Pasquetta. Complice il bel tempo, numerosi gitanti si sono riversati nelle aree verdi per i tradizionali picnic, lasciando però dietro di sé rifiuti e segni evidenti di incuria.

A intervenire per il monitoraggio e la pulizia sono stati, come ogni anno, i volontari delle associazioni Fondiaria Oasi Vesuvio e Primaurora. Il presidente di Oasi Vesuvio, Gerardo Borriello, denuncia le difficoltà incontrate: nonostante le richieste preventive di supporto a enti e istituzioni, l’unico sostegno ricevuto è arrivato dai carabinieri forestali. «Gestire una presenza così numerosa è stato complicato – spiega – e la sera ci siamo ritrovati a raccogliere grandi quantità di rifiuti abbandonati, nella speranza che vengano poi ritirati dal servizio di raccolta».

Un bilancio quindi contrastante: numeri incoraggianti per il turismo, ma ancora criticità sul fronte del rispetto dell’ambiente.

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