Pasquetta, i consigli e gli appelli del Cardarelli per evitare gravi ustioni
Gli specialisti mettono in guardia su una pratica ancora troppo diffusa: utilizzare alcol etilico per alimentare o accendere le braci
Un appello chiaro e diretto arriva dai medici dell’Ospedale Cardarelli in vista delle festività pasquali: massima attenzione all’uso dell’alcol per accendere fuochi e barbecue durante i tradizionali pic-nic.
Il rischio spesso sottovalutato
Gli specialisti mettono in guardia su una pratica ancora troppo diffusa: utilizzare alcol etilico per alimentare o accendere le braci. Una scelta che può trasformarsi in un grave pericolo.
“Non va usato in alcun modo”, spiegano i medici, sottolineando come esistano alternative molto più sicure e semplici. Il rischio non è legato solo al cosiddetto “ritorno di fiamma”, ma anche ai vapori altamente infiammabili che si sprigionano intorno al fuoco.
Ustioni gravi e conseguenze permanenti
Secondo i dati forniti dall’ospedale, oltre la metà dei pazienti ricoverati nella terapia intensiva grandi ustionati ha riportato lesioni proprio a causa dell’uso di alcol per accendere il fuoco.
L’elevato indice di infiammabilità, unito magari all’utilizzo di indumenti sintetici, può provocare incidenti improvvisi e ustioni anche molto gravi, spesso con conseguenze permanenti.
L’appello ai giovani
Per diffondere il messaggio soprattutto tra i più giovani, la struttura sanitaria ha coinvolto il comico Vincenzo Comunale, invitandolo a realizzare un video per i social.
Nel suo intervento, Comunale ha utilizzato un linguaggio diretto e immediato per sensibilizzare chi si prepara a trascorrere Pasqua e Pasquetta all’aperto: usare l’alcol per velocizzare l’accensione della brace è un errore che può costare caro.
Prevenzione prima di tutto
L’invito dei medici è quindi quello di scegliere metodi sicuri per accendere il fuoco e di evitare comportamenti rischiosi, soprattutto in contesti informali come gite e grigliate tra amici.