Papa a Napoli e Pompei: ecco piani di sicurezza e viabilità
In strada migliaia tra agenti delle forze dell’ordine, vigili del fuoco, protezione civile e volontari delle diocesi, oltre al supporto del servizio civile nazionale
Si prevede un afflusso imponente di fedeli per la visita pastorale di Papa Leone XIV, in programma l’8 maggio tra Pompei e Napoli. Le autorità stimano la presenza di centinaia di migliaia di persone lungo il percorso e nelle principali aree interessate dagli eventi. Il Pontefice farà poi ritorno in Campania il 23 maggio con una tappa ad Acerra.
Nel corso della conferenza stampa di presentazione, coordinata dal vaticanista Angelo Scelzo, il prefetto di Napoli Michele Di Bari ha illustrato il programma e le misure organizzative previste.
Secondo quanto spiegato, Pompei sarà la prima e più lunga tappa della visita: qui il Papa celebrerà la messa, reciterà la Supplica e pranzerà prima di trasferirsi nel pomeriggio a Napoli, con partenza prevista intorno alle ore 15. Nel capoluogo partenopeo si registra l’afflusso più consistente, con circa 25mila fedeli attesi in Piazza del Plebiscito, oltre a un numero ben maggiore di persone lungo il tragitto della papamobile.
A Pompei, invece, circa 5mila fedeli saranno accolti nei settori dedicati, mentre altre migliaia si distribuiranno in piazza Schettini e lungo il percorso del passaggio del Pontefice.
Il piano di sicurezza coinvolge un vasto dispiegamento di forze: migliaia tra agenti delle forze dell’ordine, vigili del fuoco, protezione civile e volontari delle diocesi, oltre al supporto del servizio civile nazionale. Le istituzioni regionali e locali, insieme alla Regione Campania e ai sindaci dei comuni interessati, sono al lavoro per garantire la gestione dei flussi.
Il prefetto ha inoltre sottolineato che il dispositivo di sicurezza sarà definito nel dettaglio nelle prossime ore, sulla base dei dati relativi all’afflusso dei visitatori, così da calibrare presidi sanitari e misure di controllo lungo l’intero percorso della visita.