Madre e figlia avvelenate, il papà negativo

A oltre cento giorni dalla tragedia l’inchiesta resta aperta e senza un colpevole

A cura di Redazione
14 aprile 2026 21:00
Madre e figlia avvelenate, il papà negativo -
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Si infittisce il mistero sulla morte di madre e figlia a Pietracatella, dove le ultime indiscrezioni investigative aprono scenari sempre più inquietanti. Secondo fonti qualificate, sarebbe stata confermata la positività alla ricina per la quindicenne Sara Di Vita e per la madre Antonella Di Ielsi. Al contrario, sarebbe risultato negativo agli stessi esami Gianni Di Vita, marito e padre delle due vittime.

Le due donne erano morte a poche ore di distanza, subito dopo le festività natalizie, inizialmente per quella che sembrava una sospetta intossicazione alimentare. Oggi, però, prende sempre più corpo l’ipotesi dell’avvelenamento.

Per chiarire definitivamente la vicenda, si attende nei prossimi giorni la relazione ufficiale del Centro Antiveleni di Pavia, che dovrà fornire un quadro completo e dettagliato degli esami effettuati.

A oltre cento giorni dalla tragedia, l’inchiesta resta aperta e senza un colpevole. Il caso ha scosso profondamente l’intero Molise, dove il “giallo” continua a suscitare interrogativi e ipotesi.

Negli ultimi giorni, tuttavia, le indagini avrebbero subito un’accelerazione significativa: gli investigatori stanno concentrando l’attenzione su alcune piste specifiche e hanno ascoltato almeno trenta persone tra familiari e conoscenti delle vittime.

Le due donne erano state ricoverate e sono poi decedute presso l’Ospedale Cardarelli di Campobasso, a poche ore l’una dall’altra, rendendo il caso ancora più drammatico e complesso.

Nonostante i nuovi elementi emersi, restano ancora molte zone d’ombra. La soluzione del caso, al momento, appare lontana, ma non si esclude un possibile sviluppo improvviso nelle prossime settimane.

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