Liste d'attesa diventano pubbliche per trasparenza

Il tema è al centro del confronto avviato tra Agenas e Regione Campania

A cura di Redazione
25 aprile 2026 12:30
Liste d'attesa diventano pubbliche per trasparenza -
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La pubblicazione, a partire da maggio, dei dati sulle liste d’attesa sul portale Agenas rappresenta un passo significativo verso una maggiore trasparenza del Servizio sanitario nazionale. Tuttavia, secondo il sindacato Sumai Assoprof, senza interventi strutturali rischia di trasformarsi in una semplice fotografia delle criticità esistenti. Il tema è al centro del confronto avviato tra Agenas e Regione Campania sulla gestione dei flussi relativi a prenotazioni, prescrizioni e prestazioni, sia ambulatoriali che ospedaliere.

«La trasparenza è un elemento fondamentale, ma da sola non è sufficiente», sottolinea Luigi Sodano, presidente nazionale del sindacato. «Rendere pubblici i tempi di attesa significa anche assumersi la responsabilità di spiegare quei numeri e, soprattutto, di intervenire sulle cause che li determinano».

Secondo il Sumai, infatti, il nodo principale non riguarda soltanto la conoscenza dei tempi necessari per accedere a visite o esami, ma la capacità del sistema sanitario di garantire un’offerta adeguata. «Occorre capire chi eroga le prestazioni, con quali disponibilità orarie, in quali strutture e con quale continuità», evidenzia Sodano.

In Campania, il sindacato individua come priorità il rafforzamento della specialistica ambulatoriale interna, ritenuta essenziale per ridurre le attese, soprattutto nelle branche più richieste come cardiologia, dermatologia, gastroenterologia, oculistica, ortopedia, pneumologia, endocrinologia, neurologia e diagnostica.

«Se le agende restano chiuse o limitate, se le ore di specialistica non aumentano e se i pensionamenti non vengono compensati, il rischio è che il portale della trasparenza diventi soltanto una vetrina di un problema già noto», aggiunge Sodano.

Per il sindacato, dunque, ogni strategia regionale efficace dovrebbe partire proprio dal potenziamento dell’assistenza ambulatoriale pubblica, considerata la leva principale per migliorare l’accesso alle cure e ridurre i tempi di attesa.

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