Gli aborti in Campania diventano in regime di ambulatorio

l’amministrazione regionale ha stabilito criteri operativi e organizzativi

A cura di Redazione
24 aprile 2026 06:00
Gli aborti in Campania diventano in regime di ambulatorio -
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La Regione Campania interviene su un tema particolarmente sensibile come quello dell’interruzione volontaria di gravidanza, introducendo un modello organizzativo che punta a rendere più accessibile e diffuso il ricorso alla procedura farmacologica entro le prime nove settimane. Il nuovo assetto prevede la possibilità di effettuare l’Ivg in regime ambulatoriale, senza ricovero ordinario, con un percorso completamente gratuito per le pazienti.

Con questa scelta, la Campania si colloca tra le poche realtà italiane che consentono anche la seconda somministrazione del trattamento direttamente a domicilio, oltre alla già prevista modalità in day hospital. L’intervento si inserisce nel solco delle normative nazionali e regionali già esistenti, ma rappresenta un passo decisivo nella loro concreta applicazione sul territorio.

A definire nel dettaglio il nuovo sistema è la delibera n. 143 del 23 aprile 2026, con cui l’amministrazione regionale ha stabilito criteri operativi e organizzativi, spostando il fulcro dell’assistenza dagli ospedali ai consultori familiari e agli ambulatori specialistici. Si tratta di un’evoluzione significativa per la regione più popolosa del Mezzogiorno, dove finora l’accesso a questo tipo di servizio risultava meno uniforme.

Il provvedimento si inserisce in un percorso già avviato: nel dicembre 2023, infatti, la Giunta aveva recepito le linee guida del Ministero della Salute attraverso un’apposita delibera, che regolava l’utilizzo di mifepristone e prostaglandine nei consultori e in regime ambulatoriale o di day hospital. Con il nuovo atto si passa ora alla fase attuativa, con la definizione di tariffe, codici e modalità concrete di erogazione.

Tra le novità principali c’è l’introduzione del codice “P380”, che identifica l’intero percorso di interruzione farmacologica in regime di day service ambulatoriale, con una tariffa fissata a 350 euro coperta integralmente dal sistema sanitario regionale. Per le pazienti, infatti, la prestazione è totalmente gratuita grazie all’esenzione specifica “IVG150”.

Il percorso assistenziale comprende una serie di prestazioni integrate: dal colloquio psicologico alle visite ostetriche, dagli esami di laboratorio fino all’ecografia, includendo anche la somministrazione dei farmaci necessari e l’eventuale profilassi con immunoglobuline per le donne Rh negative. Non manca, inoltre, il supporto informativo e il counselling contraccettivo.

Possono accedere al servizio le donne con gravidanza intrauterina entro i 63 giorni, che esprimano una scelta consapevole e accettino il controllo clinico previsto dopo due settimane. Sono invece escluse alcune condizioni specifiche, tra cui sospetta gravidanza extrauterina, presenza di dispositivi intrauterini, allergie ai farmaci utilizzati o patologie che renderebbero rischiosa la procedura.

Per quanto riguarda le minorenni, resta l’obbligo di effettuare l’interruzione farmacologica in regime di day hospital, con il consenso dei genitori o, in alternativa, l’autorizzazione del giudice tutelare.

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