Da Singapore al Cardarelli per guarire da un tumore

La prognosi resta riservata, mentre è in corso un confronto tra i medici

A cura di Redazione
22 aprile 2026 14:30
Da Singapore al Cardarelli per guarire da un tumore -
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Ha accusato un grave malore mentre si trovava a Singapore, a oltre 10mila chilometri da casa, ma grazie a una mobilitazione rapida e all’appello della famiglia è riuscito a rientrare in Italia per essere curato. Protagonista della vicenda un assistente di volo originario della provincia di Caserta, affetto da una grave forma di neoplasia.

Dopo un primo ricovero in una struttura privata asiatica e successivamente al Singapore General Hospital, le condizioni dell’uomo hanno spinto i familiari a chiedere aiuto alle istituzioni. L’appello è stato rivolto all’Ambasciata d’Italia a Singapore e alla Regione Campania, con l’obiettivo di trovare una struttura pubblica disposta ad accoglierlo.

La risposta è arrivata dall’Ospedale Cardarelli di Napoli, che ha dato immediata disponibilità al ricovero. Dopo il via libera, il paziente – indicato con il nome di fantasia Eduardo per tutelarne la privacy – ha affrontato un lungo viaggio: un volo di circa 14 ore fino a Londra e poi il trasferimento in aeroambulanza fino a Napoli, seguito dal trasporto in ambulanza verso l’ospedale.

Attualmente è ricoverato in un reparto oncologico ad alta specializzazione del Cardarelli, dove è assistito e circondato dall’affetto dei familiari. La prognosi resta riservata, mentre è in corso un confronto tra i medici italiani e quelli di Singapore, anche tramite l’ambasciata, per garantire la migliore continuità delle cure.

«Questo ospedale – ha dichiarato il direttore generale Antonio d’Amore – si distingue non solo per le sue eccellenze a livello nazionale e internazionale, ma anche per la capacità di non lasciare mai indietro nessuno».

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