Corsa contro il tempo per riaprire la strada verso Montevergine

Per rendere nuovamente percorribile la strada sono stati necessari tre giorni consecutivi di lavoro

A cura di Redazione
04 aprile 2026 08:00
Corsa contro il tempo per riaprire la strada verso Montevergine -
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È stata riaperta, con alcuni accorgimenti tecnici, la strada che collega al Santuario di Montevergine, un’arteria fondamentale soprattutto in vista dell’aumento di fedeli atteso durante le festività pasquali. Il tratto era interdetto alla circolazione dallo scorso novembre, quando una frana aveva compromesso due tornanti lungo il percorso che parte da Summonte, rendendo impossibile il transito veicolare. In questi mesi, l’accesso al santuario è stato garantito esclusivamente tramite la funicolare.

L’intervento e la riapertura anticipata

A comunicare il ripristino della viabilità è stata Fiorella Zabatta, assessora alla Protezione Civile della Regione Campania. La riapertura, inizialmente prevista per metà aprile, è stata anticipata grazie a un intervento straordinario condotto in tempi rapidi.

Per rendere nuovamente percorribile la strada sono stati necessari tre giorni consecutivi di lavoro, durante i quali sono state impiegate anche circa 25 tonnellate di sale per garantire condizioni di sicurezza su un tracciato reso difficile dalle condizioni ambientali.

Le operazioni sono state coordinate con il supporto della SMA Campania, insieme alla Provincia di Avellino e alla Comunità Montana, tutti coinvolti nelle attività di ripristino.

Accesso consentito, ma con limitazioni

Nonostante la riapertura, la strada resterà utilizzabile principalmente per esigenze operative e di emergenza. In base alla pianificazione attualmente in vigore fino al 2 giugno, i fedeli continueranno a raggiungere il santuario tramite la funicolare.

La riattivazione del collegamento stradale rappresenta però un elemento essenziale per garantire il passaggio dei mezzi di soccorso e gestire eventuali situazioni di emergenza durante i momenti di maggiore afflusso.

Il transito è stato reso possibile in entrambi i sensi di marcia grazie all’utilizzo di piazzole dedicate, una soluzione tecnica adottata per compensare le criticità ancora presenti lungo il percorso.

Il piano per la sicurezza

Le misure rientrano in un più ampio piano di protezione civile elaborato congiuntamente dalla Regione, dagli enti locali e dalle strutture operative. L’obiettivo è assicurare un accesso sicuro all’area del santuario, soprattutto in un periodo particolarmente delicato come quello pasquale.

È stato inoltre attivato un presidio operativo della Protezione Civile, con squadre di volontari dislocate nei punti strategici tra Ospedaletto d'Alpinolo e Pietrastornina. Tre i gruppi attualmente impegnati, con il compito di supportare i Comuni nella gestione dei flussi di visitatori e fornire assistenza, in particolare alle persone con mobilità ridotta.

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