Carburanti, prorogato il taglio delle accise ma non basta
una misura che comporta un costo stimato di circa 500 milioni di euro
Il governo interviene sul fronte dei carburanti e delle politiche economiche in un contesto internazionale sempre più incerto. A spiegare le motivazioni delle ultime decisioni è stato il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, al termine del Consiglio dei ministri che ha approvato il decreto legge sulle accise.
Secondo il titolare del Tesoro, uno degli elementi più critici resta l’evoluzione del conflitto in Medio Oriente. La sua durata, ha sottolineato, è destinata ad avere effetti rilevanti sia sulla politica monetaria sia su quella fiscale, influenzando quindi le scelte economiche dei governi e delle banche centrali nei prossimi mesi.
Nel frattempo, l’esecutivo ha deciso di prorogare il taglio delle accise sui carburanti, una misura che comporta un costo stimato di circa 500 milioni di euro. Le risorse necessarie, ha precisato Giorgetti, sono state reperite attraverso i fondi legati al sistema Ets sulle emissioni di CO2 non ancora utilizzati, evitando così di intaccare quelli destinati al sostegno delle imprese energivore.
Il decreto è stato adottato con carattere d’urgenza per garantire un intervento immediato e contenere gli effetti dei rincari. La misura, ha spiegato il ministro, avrà una funzione temporanea e servirà a stabilizzare la situazione almeno fino al prossimo 1° maggio, in attesa di ulteriori valutazioni sull’andamento dei mercati e dello scenario internazionale.