Blitz dei Nas nella dolciaria, sequestrati 70 chili di caramelle gommose

gravi criticità igienico-sanitarie e irregolarità nella commercializzazione di caramelle e altri dolciumi

A cura di Redazione
22 aprile 2026 14:00
Blitz dei Nas nella dolciaria, sequestrati 70 chili di caramelle gommose -
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Controlli a tappeto dei Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (Nas) di Salerno in diversi esercizi commerciali del capoluogo e della provincia, con l’obiettivo di verificare la sicurezza dei prodotti dolciari, soprattutto a tutela dei consumatori più piccoli.

L’operazione, avviata anche a seguito di segnalazioni dei cittadini, ha fatto emergere gravi criticità igienico-sanitarie e irregolarità nella commercializzazione di caramelle e altri dolciumi. Nel capoluogo, i militari hanno disposto la sospensione immediata di un’attività commerciale a causa di pesanti non conformità riscontrate insieme al personale dell’Asl.

Tra le principali problematiche emerse: utilizzo improprio dell’antibagno come deposito, servizi igienici in condizioni precarie e privi di aerazione, presenza diffusa di umidità e intonaco deteriorato, oltre all’assenza di acqua calda e lavamani. Anche il laboratorio destinato al porzionamento degli alimenti versava in condizioni igieniche insufficienti. Il valore complessivo dell’attività è stato stimato intorno ai 500mila euro.

Controlli anche nella Piana del Sele, dove all’interno di un punto vendita in un centro commerciale sono stati sequestrati circa 20 chilogrammi di caramelle gommose prive delle informazioni obbligatorie. Nello stesso locale sono state inoltre rilevate difformità strutturali negli spogliatoi del personale e problemi alla rubinetteria.

Nel complesso, i Nas hanno sequestrato circa 70 chilogrammi di prodotti dolciari, in gran parte caramelle, risultati sprovvisti di etichettatura conforme. In particolare mancavano indicazioni fondamentali in lingua italiana, come ingredienti, lotto di produzione, data di scadenza e presenza di allergeni. Una carenza che rappresenta un rischio concreto per la salute dei consumatori, impedendo una corretta valutazione della sicurezza degli alimenti.

Al termine delle verifiche sono state elevate sanzioni amministrative per circa 4mila euro e impartite diffide per la mancata applicazione delle procedure di autocontrollo previste dal sistema Haccp.

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