Erano pensione ma intascavano lo stipendio: danno da 880 mila euro

tutti avrebbero omesso di comunicare il cambiamento del proprio status alla Direzione generale per la tutela della salute

A cura di Redazione
22 aprile 2026 11:00
Erano pensione ma intascavano lo stipendio: danno da 880 mila euro -
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Supera gli 880mila euro il presunto danno alle casse pubbliche contestato dalla Guardia di Finanza di Napoli a quattro ex direttori generali di aziende sanitarie campane. I militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, su incarico della Procura regionale della Corte dei conti per la Campania, ritengono che i dirigenti, pur essendo andati in pensione anticipata, abbiano continuato a percepire indebitamente lo stipendio legato al ruolo fino alla conclusione del mandato.

A ciascuno dei quattro è stato notificato un invito a presentare deduzioni, disposto dai vice procuratori generali Ferruccio Capalbo e Raffaella Miranda, sotto il coordinamento del procuratore Giacinto Dammicco. La normativa vigente, infatti, vieta il conferimento di incarichi dirigenziali a soggetti già in quiescenza, a meno che tali incarichi non siano svolti a titolo gratuito.

Le indagini, che riguardano il periodo compreso tra il 2022 e il 2025, hanno ricostruito le posizioni lavorative e i compensi percepiti dai quattro dirigenti dal momento del pensionamento fino alla fine dell’incarico. Secondo quanto emerso, dopo aver lasciato anticipatamente il servizio, avrebbero continuato a incassare sia la pensione sia la retribuzione dirigenziale.

Inoltre, tutti avrebbero omesso di comunicare il cambiamento del proprio status alla Direzione generale per la tutela della salute e il coordinamento del sistema sanitario regionale. Tre di loro, in un primo momento, avrebbero sospeso lo stipendio al momento del pensionamento, per poi riattribuirselo successivamente — comprensivo degli arretrati — alla scadenza del mandato, senza informare gli uffici regionali competenti.

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