Auto sulla pista dell'aeroporto di Capodichino, volo fermato
A seguito dell’episodio, l’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo ha aperto un’inchiesta
Un episodio insolito e potenzialmente pericoloso si è verificato lo scorso 27 marzo all’aeroporto di Napoli Capodichino, dove un aereo in fase di decollo ha dovuto interrompere le operazioni a causa della presenza di un’automobile sull’area di manovra.
Il velivolo coinvolto, un Airbus A320 diretto a Milano Malpensa, aveva già ricevuto l’autorizzazione ad allinearsi sulla pista 24 quando l’equipaggio ha notato il mezzo non autorizzato. A quel punto, per motivi di sicurezza, la procedura di partenza è stata immediatamente sospesa. Solo dopo che il veicolo ha lasciato la pista in sicurezza, il volo ha potuto riprendere regolarmente il proprio itinerario senza ulteriori problemi per passeggeri ed equipaggio.
L’accaduto è stato classificato come “runway incursion”, termine tecnico utilizzato in ambito aeronautico per indicare l’accesso non autorizzato di persone o mezzi su una pista attiva. Si tratta di una delle situazioni più delicate per la sicurezza aeroportuale, proprio per il rischio potenziale che comporta durante le fasi di decollo e atterraggio.
A seguito dell’episodio, l’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo ha aperto un’inchiesta con l’obiettivo di chiarire nel dettaglio la dinamica e verificare eventuali criticità nelle procedure operative o nel coordinamento delle attività a terra.
Sebbene l’evento non abbia avuto conseguenze, rientra tra quelli monitorati con particolare attenzione dalle autorità competenti. Le intrusioni in pista, infatti, rappresentano uno dei principali ambiti di analisi per la prevenzione degli incidenti, come evidenziato anche nei più recenti rapporti sulla sicurezza del volo.
L’indagine servirà a individuare eventuali responsabilità e a rafforzare ulteriormente i protocolli, con l’obiettivo di evitare il ripetersi di situazioni analoghe.