Agguato contro minorenne per uno sguardo di troppo
La vittima, che si trovava in compagnia di altri giovani, sarebbe stata presa di mira per motivi futili
Un nuovo episodio di violenza armata scuote il centro di Napoli, dove la Polizia di Stato ha eseguito un fermo nei confronti di un giovane accusato di gravi reati aggravati dal metodo mafioso.
Il provvedimento, disposto dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, riguarda un’aggressione avvenuta lo scorso primo aprile in Piazza Carolina, a pochi passi dalla sede della Prefettura di Napoli, area già segnata in passato da episodi di violenza.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il presunto responsabile sarebbe arrivato sul posto a bordo di un ciclomotore guidato da un complice ancora non identificato. Con il volto coperto e armato di pistola, si sarebbe avvicinato a un minorenne, colpendolo prima alla testa con il calcio dell’arma e poi esplodendo diversi colpi alle gambe.
La vittima, che si trovava in compagnia di altri giovani, sarebbe stata presa di mira per motivi futili, forse uno sguardo ritenuto provocatorio. Un’aggressione improvvisa e brutale, che non ha lasciato alcuna possibilità di difesa.
Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile e coordinate dalla DDA, hanno permesso in tempi rapidi di raccogliere gravi indizi di colpevolezza. Determinante si è rivelata l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona, che hanno consentito di ricostruire nel dettaglio la dinamica dell’agguato.
L’inchiesta prosegue ora per identificare eventuali complici e chiarire il contesto in cui è maturata l’aggressione, mentre resta alta l’attenzione delle forze dell’ordine su un’area particolarmente sensibile del centro cittadino.