Abusano delle turiste transgender, tutti condannati
con l’aggiunta di sanzioni pecuniarie e il mantenimento del risarcimento a favore delle parti civili
La Corte di Appello di Napoli, quarta sezione penale, ha confermato la colpevolezza degli autori dell’aggressione ai danni di due giovani turiste transgender, avvenuta nella notte tra l’11 e il 12 gennaio 2024 in un b&b. Dopo un accordo tra le parti, i responsabili sono stati condannati a pene detentive comprese tra oltre 4 e oltre 6 anni di reclusione, con l’aggiunta di sanzioni pecuniarie e il mantenimento del risarcimento a favore delle parti civili.
Antonello Sannino, presidente di Antonio Arcigay Napoli, commenta: «Questa violenza ha lasciato ferite profonde, ma la sentenza dimostra quanto sia fondamentale il sostegno delle istituzioni. Denunciare abusi legati all’identità di genere è l’unico modo per combattere l’odio. Sapere di non essere sole, supportate dallo Stato e dalle amministrazioni, può fare la differenza tra disperazione e rinascita».
Subito dopo l’aggressione, le due ragazze sono state soccorse, ascoltate dalle autorità competenti e ospitate in sicurezza presso la Casa delle Culture e dell’Accoglienza delle persone LGBTQIA+.
Sannino sottolinea inoltre il ruolo determinante del progetto sostenuto dal Comune di Napoli e finanziato da UNAR – Presidenza del Consiglio dei Ministri, gestito da associazioni territoriali: «Questo percorso si è rivelato un punto di riferimento essenziale per le vittime. La scelta del Comune di costituirsi parte civile è stata confermata anche in Appello, garantendo il diritto al risarcimento».