Vanno in trasferta e rapinano centro scommesse con l'aiuto della dipendente

Tra le persone coinvolte figura una giovane di 25 anni

A cura di Redazione
08 marzo 2026 11:00
Vanno in trasferta e rapinano centro scommesse con l'aiuto della dipendente -
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I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Sassuolo, insieme ai militari della Tenenza di Vignola, hanno eseguito cinque misure cautelari nei confronti di altrettanti indagati ritenuti gravemente indiziati, a vario titolo, di aver partecipato a tre rapine aggravate commesse ai danni di un centro scommesse di Vignola, in provincia di Modena.

Tra le persone coinvolte figura una giovane di 25 anni, originaria della provincia di Napoli e residente nel territorio vignolese, dipendente dell’agenzia di scommesse. Secondo quanto emerso dalle indagini, la donna avrebbe svolto il ruolo di “basista” interna, fornendo informazioni e supporto ai complici per facilitare la realizzazione dei colpi. Nei suoi confronti era già stata disposta la misura degli arresti domiciliari.

Indagato anche il fidanzato della giovane, un uomo di 34 anni originario della Campania e residente nel modenese. Gli investigatori lo ritengono l’ideatore e organizzatore delle rapine: avrebbe procurato l’arma utilizzata e partecipato direttamente a due dei tre episodi, avvenuti il 30 ottobre 2023 e il 5 marzo 2025. L’uomo si trova già detenuto in carcere.

Tra gli arrestati figura inoltre un 33enne originario di Salerno e residente nel bolognese, ritenuto uno degli esecutori materiali delle rapine commesse il 4 febbraio 2026 e il 5 marzo 2025. Anche per lui è stata disposta la custodia cautelare in carcere.

Coinvolto nelle indagini anche un 32enne modenese residente nella provincia di Bologna, accusato di aver fornito supporto logistico al gruppo e di aver guidato i veicoli utilizzati durante le azioni criminali, partecipando poi direttamente alla rapina del 5 marzo 2025.

Il quinto indagato è un uomo di 58 anni, originario della provincia di Napoli e residente nel modenese, accusato di aver fornito supporto logistico e di aver custodito parte del denaro proveniente dalle rapine.

Le accuse contestate riguardano diversi episodi di rapina aggravata, poiché commessi con l’uso di armi, con il volto travisato e da più persone riunite. Per due degli indagati si aggiunge anche l’accusa di detenzione illegale di arma da fuoco, mentre il 34enne deve rispondere anche di ricettazione per aver ricevuto la pistola utilizzata nell’ultima rapina. L’arma, una Beretta calibro 9 corto, risultava infatti rubata durante un furto in abitazione avvenuto nell’ottobre 2025 a Savigno, in provincia di Bologna.

L’attività investigativa ha preso avvio dopo la rapina più recente, avvenuta il 4 febbraio 2026. In quell’occasione un uomo travisato e armato di pistola fece irruzione all’interno del centro scommesse, minacciando i dipendenti e riuscendo a impossessarsi di oltre 21.500 euro.

Già nelle prime fasi dell’intervento i carabinieri notarono comportamenti ritenuti sospetti da parte della dipendente dell’agenzia. L’analisi delle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza ha poi confermato i dubbi degli investigatori: la donna si era diretta spontaneamente verso le casseforti prima ancora che il rapinatore le intimasse di aprirle, avviando l’apertura tramite il sistema temporizzato.

Gli approfondimenti investigativi hanno consentito in poche ore di ricostruire la dinamica dell’azione criminale e di individuare i presunti responsabili. Nella notte tra il 4 e il 5 febbraio 2026 i carabinieri hanno così arrestato in quasi flagranza tre indagati, tra cui la stessa dipendente e il suo compagno.

Durante le successive perquisizioni sono stati sequestrati gran parte del denaro sottratto durante la rapina, una pistola Beretta calibro 9 corto risultata rubata, una pistola a salve, passamontagna e diversi indumenti utilizzati per travisarsi. In particolare, il 32enne bolognese è stato trovato in possesso dell’arma nascosta nella sua auto e di parte del denaro ancora contrassegnato dalla fascetta utilizzata dal punto scommesse per raggruppare le banconote.

Gli sviluppi dell’indagine hanno permesso inoltre di collegare gli stessi indagati ad altri due colpi avvenuti nello stesso esercizio commerciale. Il primo risale al 30 ottobre 2023, quando un uomo travisato e armato fece irruzione nel locale riuscendo a portare via circa 4.500 euro, mentre un complice attendeva all’esterno a bordo dell’auto utilizzata per la fuga. Il secondo episodio è avvenuto il 5 marzo 2025: in quel caso due uomini armati e con il volto coperto riuscirono a impossessarsi di circa 4.750 euro, mentre un terzo complice rimase alla guida del veicolo utilizzato per allontanarsi dal luogo della rapina.

Alla luce degli elementi raccolti, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Modena ha accolto la richiesta di misure cautelari avanzata dalla Procura. Il provvedimento ha confermato le misure già in corso per i primi tre indagati arrestati e ha disposto la custodia cautelare in carcere per il 32enne bolognese, mentre per il 58enne napoletano sono stati stabiliti gli arresti domiciliari.

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