Si fa operare per non avere più figli ma resta incinta
Il caso è stato esaminato dalla Corte dei Conti, che ha riconosciuto il danno legato alla violazione del diritto della donna
Aveva scelto di non avere più figli e per questo si era sottoposta a un intervento chirurgico di sterilizzazione per la chiusura delle tube di Falloppio. Tuttavia, l’operazione non sarebbe stata eseguita correttamente e la donna, convinta di essere ormai sterile, è rimasta incinta. La vicenda è finita davanti ai giudici e si è conclusa con un risarcimento economico a carico dei medici coinvolti.
Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, la donna si era rivolta a un’azienda sanitaria pubblica per sottoporsi alla procedura di sterilizzazione chirurgica. Dopo l’intervento non le sarebbe stato comunicato che le tube non erano state effettivamente legate, circostanza che ha fatto sì che la paziente continuasse a essere fertile.
Convinta quindi di non poter più avere figli, la donna ha scoperto solo in seguito di essere rimasta incinta. La gravidanza, non desiderata, ha portato all’avvio di un contenzioso legale.
Il riconoscimento del danno
Il caso è stato esaminato dalla Corte dei Conti, che ha riconosciuto il danno legato alla violazione del diritto della donna all’autodeterminazione nelle scelte sulla procreazione.
L’azienda sanitaria ha inizialmente risarcito la paziente. Successivamente la Procura contabile ha avviato un’azione nei confronti di due medici coinvolti nell’intervento, contestando loro il danno erariale.
Al termine della vicenda giudiziaria, i sanitari sono stati chiamati a rimborsare complessivamente circa 114mila euro. Il caso rappresenta uno degli esempi più recenti di contenzioso sanitario legato agli interventi di sterilizzazione non eseguiti correttamente e alle conseguenze sulla vita privata dei pazienti.