Rubati farmaci oncologici da 3,5 milioni dal Policlinico

il gruppo criminale sarebbe stato specializzato nei furti ai danni delle farmacie ospedaliere

A cura di Redazione
10 marzo 2026 17:00
Rubati farmaci oncologici da 3,5 milioni dal Policlinico -
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Dieci persone sono state raggiunte da misure cautelari nell’ambito di un’indagine dei carabinieri su un’organizzazione criminale specializzata nel furto e nella ricettazione di farmaci oncologici salvavita. L’operazione è stata condotta dai militari della compagnia carabinieri Napoli Vomero, guidati dal maggiore Sergio Vaira.

Le misure disposte dall’autorità giudiziaria prevedono:

3 arresti in carcere

3 arresti domiciliari con braccialetto elettronico

4 obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria

L’organizzazione specializzata nei furti di farmaci

Secondo quanto emerso dalle indagini, il gruppo criminale sarebbe stato specializzato nei furti ai danni delle farmacie ospedaliere, le uniche strutture autorizzate a conservare e distribuire farmaci destinati ai trattamenti oncologici.

Gli indagati avrebbero messo a punto un sistema ben organizzato per colpire le strutture sanitarie:

selezione mirata degli ospedali da colpire

sopralluoghi preliminari

utilizzo di auto a noleggio

uso di utenze telefoniche dedicate

accorgimenti per oscurare o evitare le telecamere di sorveglianza

I furti al Policlinico Federico II

Le investigazioni hanno permesso di ricostruire almeno quattro furti avvenuti presso il Policlinico Universitario Federico II.

Il danno complessivo per il servizio sanitario nazionale è stato stimato in circa 3,5 milioni di euro.

In tre degli episodi sarebbe stata coinvolta anche una guardia giurata impiegata da una società che gestiva il servizio di vigilanza presso la struttura.

Ruoli diversi all’interno del gruppo

Le misure cautelari sono state applicate tenendo conto del ruolo ricoperto da ciascun indagato nell’organizzazione.

Secondo gli inquirenti:

gli arrestati in carcere avrebbero avuto funzioni organizzative

altri soggetti avrebbero partecipato materialmente ai furti, operando in piccoli gruppi

alcuni sarebbero stati coinvolti nella ricettazione dei farmaci rubati

Il rischio sanitario legato ai farmaci sottratti

Uno degli aspetti più preoccupanti emersi dall’inchiesta riguarda lo stato di conservazione dei medicinali rubati.

Gli investigatori hanno infatti accertato che parte dei farmaci recuperati risultava:

falsificata

adulterata

conservata in modo non idoneo

In particolare, molti prodotti non avevano più la corretta catena del freddo, fondamentale per garantire l’efficacia e la sicurezza dei medicinali oncologici.

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