Ornella uccisa nel sonno: c'è l'ergastolo
La Suprema Corte ha confermato anche le aggravanti contestate all’uomo
La giustizia mette la parola fine al processo per il femminicidio avvenuto a Napoli nel 2021. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna all’ergastolo per Pinotto Iacomino, reo confesso dell’omicidio della sua ex moglie Ornella Pinto.
Ergastolo definitivo per il femminicidio di Ornella Pinto
I giudici della Corte di Cassazione hanno rigettato il ricorso presentato dalla difesa dell’imputato, rendendo definitiva la condanna all’ergastolo già pronunciata nei precedenti gradi di giudizio.
La Suprema Corte ha confermato anche le aggravanti contestate all’uomo: premeditazione, crudeltà e stato di coabitazione con la vittima. Elementi che hanno inciso in modo determinante sulla pena stabilita sia in primo grado sia in appello.
Il delitto nel marzo 2021 a Napoli
Il femminicidio avvenne nella notte del 13 marzo 2021 nell’abitazione della donna in via Cavolino, nel quartiere San Carlo all'Arena, a Napoli.
La vittima, 40 anni, fu colpita con 15 coltellate all’interno della sua casa. Dopo l’omicidio, Iacomino lasciò la città e si presentò poche ore dopo ai carabinieri di Montegabbione, in provincia di Terni, dove era domiciliato, confessando il delitto.
La reazione della famiglia
Con la decisione della Cassazione si chiude definitivamente il percorso giudiziario legato all’omicidio.
Secondo quanto riferito dall’avvocato Carmine Capasso, che assiste i familiari della vittima, la sentenza rappresenta “un’amara consolazione” per la famiglia di Ornella Pinto, che da quattro anni attendeva la conclusione della vicenda giudiziaria.