Il tiktoker "Genny 'o Terremot'" finisce in carcere

Dopo un periodo trascorso nel programma di protezione, Panzuto ha deciso di uscirne

A cura di Redazione
17 marzo 2026 09:30
Il tiktoker "Genny 'o Terremot'" finisce in carcere -
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Una figura controversa e spesso al centro dell’attenzione mediatica: Gennaro Panzuto, noto come “Genny ’o terremoto”, è stato per anni protagonista di alcuni tra i periodi più violenti della criminalità napoletana. Volto segnato dal tempo e da un passato difficile, ha raccontato agli inquirenti e ai media episodi di sangue e retroscena legati alle lotte tra clan, diventando uno dei personaggi più intervistati anche da televisioni internazionali. In passato ha preso parte anche al film Nati pre-giudicati.

Il ruolo nei clan e l’arresto

Secondo gli investigatori, Panzuto sarebbe stato un elemento di primo piano legato al Clan Licciardi, considerato il braccio armato del gruppo e figura di riferimento nella zona della Torretta, dove operava una fazione a lui riconducibile.

La sua carriera criminale si è interrotta nel 2007, quando fu arrestato in Inghilterra all’età di 32 anni. Nel corso delle indagini e successivamente, ha fornito dichiarazioni che hanno contribuito a delineare equilibri e dinamiche interne ai clan che si contendevano il controllo di Napoli e dell’area vesuviana.

L’uscita dal programma di protezione

Dopo un periodo trascorso nel programma di protezione, Panzuto ha deciso di uscirne, polemizzando con le istituzioni e sostenendo che non fossero stati rispettati gli impegni presi nei suoi confronti.

Negli ultimi anni aveva scelto di allontanarsi da Napoli, trasferendosi a Frosinone, dove conduceva una vita più defilata.

I social e il messaggio ai giovani

Nonostante il passato, era rimasto attivo sui social, in particolare su TikTok, dove aveva raccolto migliaia di follower. Attraverso i suoi contenuti invitava soprattutto i più giovani a prendere le distanze dalla criminalità, raccontando in prima persona le conseguenze delle scelte legate alla malavita.

La condanna da scontare

Recentemente gli è stata notificata un’ordinanza che prevede una pena di circa 8 anni e mezzo di reclusione per reati legati agli stupefacenti risalenti al passato. Il provvedimento è stato eseguito dagli agenti della Questura di Napoli.

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