Il diesel è risalito ben oltre i due euro al litro

Secondo il Codacons l’aumento dei prezzi è influenzato anche da fattori geopolitici

A cura di Redazione
25 marzo 2026 15:00
Il diesel è risalito ben oltre i due euro al litro -
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Si registra una nuova impennata dei listini dei carburanti in Italia, con il prezzo del gasolio che al self-service supera oggi i 2 euro al litro in quasi tutte le regioni, ad eccezione delle Marche. Il prezzo medio nazionale del diesel si attesta a 2,019 euro al litro, segnando un aumento di 3,5 centesimi rispetto ai listini medi di ieri. La denuncia arriva dal Codacons, che quotidianamente diffonde i dati ufficiali sull’andamento dei carburanti in Italia sulla base delle rilevazioni del Mimit.

A guidare la classifica del caro-gasolio è la Sicilia, dove il prezzo medio è oggi di 2,035 euro al litro. Seguono Calabria e Molise, con 2,034 euro al litro, e al terzo posto la Valle d’Aosta con 2,031 euro al litro.

Secondo il Codacons, l’aumento dei prezzi è influenzato anche da fattori geopolitici. Il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, ha evidenziato come per la prima volta gli Stati Uniti abbiano avviato un’azione militare in Medio Oriente senza informare preventivamente gli alleati europei o la Nato, procedendo nonostante gli effetti collaterali sull’economia globale, sull’economia europea e sulla sicurezza continentale. Costa ha sottolineato come uno degli Stati membri, Cipro, sia stato colpito dall’azione di Hezbollah, innescando tensioni che impattano direttamente sul mercato dell’energia.

Anche la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha richiamato l’attenzione sulla necessità di negoziazioni immediate. Von der Leyen ha esortato l’Iran a cessare immediatamente le sue minacce, evidenziando come il conflitto abbia ridotto drasticamente il traffico nello Stretto di Hormuz, strategico passaggio che collega il Golfo Persico e il Golfo dell’Oman, compromettendo l’approvvigionamento globale di petrolio.

La presidente della Commissione Europea ha inoltre sottolineato che le restrizioni al traffico marittimo in questa area stanno causando un aumento del prezzo del petrolio, con ripercussioni dirette sui costi dell’energia e sulle attività economiche in tutta Europa. «La situazione è critica per l’approvvigionamento energetico globale – ha avvertito – e tutti noi ne risentiamo sui prezzi del gas e del petrolio, nelle nostre attività economiche e nelle nostre società».

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