Ferrovie, la riapertura della tratta da Napoli slitta ancora
I lavori riguardano sia il rinnovamento dell’armamento ferroviario sia l’adeguamento dei sistemi tecnologici e di sicurezza agli standard più recenti
Doveva essere una riattivazione rapida, si è trasformata in un percorso lungo e complesso. La linea ferroviaria Napoli-Benevento via Cancello continua a slittare nel tempo e, secondo le ultime indicazioni di Ente Autonomo Volturno, la riapertura potrebbe avvenire non prima di gennaio 2027.
Un’infrastruttura fondamentale per i collegamenti tra il Sannio e l’area metropolitana di Napoli, ferma ormai dal 2021 e diventata simbolo di un cantiere segnato da rinvii, aggiornamenti tecnici e cronoprogrammi continuamente rivisti.
Cantieri avanti, ma tempi ancora incerti
Attualmente la tratta che attraversa la Valle Caudina resta sospesa per consentire un ampio intervento di ammodernamento. I lavori riguardano sia il rinnovamento dell’armamento ferroviario sia l’adeguamento dei sistemi tecnologici e di sicurezza agli standard più recenti.
L’intervento, finanziato con fondi del Pnrr per circa 109 milioni di euro, ha superato il 60% di avanzamento e dovrebbe concludersi entro maggio 2026, rispettando così le scadenze europee. Parallelamente, procede anche l’installazione dei nuovi sistemi di segnalamento e dell’apparato centrale computerizzato, affidati a un raggruppamento guidato da Hitachi Rail, con un avanzamento che ha già superato il 90%.
Il nodo delle autorizzazioni
Uno dei passaggi più delicati resta quello delle verifiche tecniche e delle certificazioni. Entro settembre 2026 sono previste le prove di interoperabilità e i collaudi necessari per ottenere il via libera da parte di Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture Stradali e Autostradali. Senza questa autorizzazione, la linea non potrà essere riattivata.
A pesare sul cronoprogramma anche variabili non secondarie, come il rispetto delle tempistiche da parte delle imprese appaltatrici e il coordinamento con Rete Ferroviaria Italiana, soprattutto nello snodo di Cancello, già interessato dai lavori per la linea ad alta velocità Napoli-Bari.
Una stazione senza treni
Emblematica la situazione della stazione Appia di Benevento, inaugurata lo scorso anno ma ancora priva di traffico ferroviario. Una struttura moderna che, di fatto, resta inutilizzata da oltre cinque anni, diventando simbolo delle difficoltà che accompagnano l’intero progetto.
Pressioni dal territorio
Dai comuni interessati dalla linea cresce l’attenzione e la richiesta di certezze sui tempi. Il collegamento ferroviario rappresenta infatti un’infrastruttura strategica per pendolari, studenti e lavoratori, e la sua assenza continua a creare disagi significativi.
L’incognita dell’Alta Velocità
Nel frattempo, ulteriori criticità emergono anche sul fronte dei lavori della linea Napoli-Bari Alta Velocità. In particolare, nella Galleria Hirpinia si è registrato un cedimento del terreno che ha imposto lo stop alle attività di scavo.
I macchinari utilizzati per la perforazione saranno temporaneamente rimossi per consentire il consolidamento dell’area, considerata particolarmente fragile. Una situazione che, secondo i sindacati, potrebbe comportare un rallentamento significativo dei lavori su uno dei cantieri più importanti del Sud Italia, dal valore complessivo di circa 6,5 miliardi di euro.
Un’opera ancora in salita
Tra ritardi accumulati, verifiche tecniche e imprevisti nei cantieri collegati, la riapertura della Napoli-Benevento resta quindi un obiettivo ancora lontano. Nonostante l’avanzamento degli interventi, il percorso verso il ritorno dei treni appare tutt’altro che lineare, mentre territori e pendolari attendono risposte concrete dopo anni di attesa.