Epatite A, nuove misure restrittive a Napoli e provincia

Dalla riunione è emerso che la Regione Campania ha deciso di rafforzare le attività di controllo e le misure preventive contro la diffusione del virus

A cura di Redazione
24 marzo 2026 18:00
Epatite A, nuove misure restrittive a Napoli e provincia -
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In seguito al focolaio di epatite A registrato recentemente a Napoli e in altre zone della regione, si è svolta una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocata dal Prefetto Michele di Bari e coordinata con il Presidente Roberto Fico, per definire le misure di prevenzione e sicurezza sanitaria sul territorio.

All’incontro hanno partecipato i vertici delle forze di polizia, i rappresentanti della Città Metropolitana di Napoli e del Comune di Napoli, il Direttore Generale del Dipartimento per la Tutela della Salute e del Coordinamento del Sistema Sanitario Regionale, i Direttori Generali delle Aziende Sanitarie Locali Napoli 2 Nord e 3 Sud con i relativi Direttori dei Dipartimenti di Prevenzione, e il Direttore del Dipartimento Prevenzione della ASL Napoli 1 Centro.

Dalla riunione è emerso che la Regione Campania ha deciso di rafforzare le attività di controllo e le misure preventive contro la diffusione del virus, con particolare attenzione alla sicurezza alimentare, alla sorveglianza epidemiologica e all’informazione ai cittadini. È stato potenziato il piano di vaccinazione antiepatite A e organizzato il coordinamento dei presidi ospedalieri per garantire posti letto anche nelle strutture senza pronto soccorso.

Per aumentare la sicurezza, è stata istituita una task force delle ASL per controlli nei locali pubblici, negli allevamenti, nei mercati e per contrastare l’abusivismo nella vendita di prodotti alimentari. Le ASL hanno inoltre distribuito opuscoli informativi con indicazioni igieniche per limitare la diffusione della malattia e hanno suggerito ai sindaci di adottare ordinanze sul divieto di somministrazione e consumo di frutti di mare crudi negli esercizi pubblici, raccomandando anche di evitarne il consumo domestico.

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