De Luca: "Darei tre anni di carcere ai genitori della famiglia nel bosco"

Le indagini e le decisioni delle autorità continueranno a essere osservate da vicino

A cura di Redazione
28 marzo 2026 18:30
De Luca: "Darei tre anni di carcere ai genitori della famiglia nel bosco" -
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Le dichiarazioni sono nette, dirette, senza spazio per interpretazioni. Vincenzo De Luca torna al centro del dibattito pubblico intervenendo con parole molto dure sul caso della famiglia che viveva isolata nei boschi abruzzesi, lontana da servizi essenziali e dal sistema scolastico.

L’ex presidente della Regione Campania, oggi candidato a sindaco di Salerno, ha espresso una posizione fortemente critica nei confronti dei genitori coinvolti nella vicenda, accusandoli di aver compromesso il benessere dei propri figli.

Il caso che divide l’Italia

Al centro della polemica c’è la storia di Catherine Birmingham e Nathan Trevallion, la coppia che aveva scelto di vivere in una casa isolata nel territorio di Palmoli, rinunciando a elettricità, riscaldamento e ai principali servizi.

I tre figli della coppia non frequentavano la scuola e, secondo quanto emerso, non ricevevano neppure assistenza sanitaria regolare. Una situazione che ha portato all’intervento della magistratura, con il conseguente allontanamento dei minori e il loro inserimento in una struttura protetta.

Il caso ha rapidamente assunto una dimensione nazionale, anche dopo l’attenzione istituzionale culminata nell’incontro tra la famiglia e Ignazio La Russa.

Le parole dure di De Luca

De Luca non ha usato mezzi termini nel commentare la vicenda, schierandosi apertamente contro ogni interpretazione indulgente. Secondo il politico, la scelta dei genitori non può essere giustificata come uno stile di vita alternativo, ma rappresenta una violazione dei diritti fondamentali dei minori.

Nel suo intervento ha evidenziato diversi aspetti ritenuti gravi: dalla mancata vaccinazione dei bambini all’assenza di istruzione, fino alle condizioni igienico-sanitarie della vita quotidiana. Elementi che, a suo giudizio, configurano una responsabilità diretta dei genitori nel danno arrecato ai figli.

Il riferimento al tema dei vaccini non è casuale: De Luca richiama implicitamente l’esperienza maturata durante la gestione della pandemia da Covid-19, periodo in cui il dibattito sulle vaccinazioni è stato particolarmente acceso.

Tra libertà educativa e diritti dei minori

La vicenda ha acceso un confronto acceso nell’opinione pubblica. Da un lato, c’è chi difende il diritto delle famiglie di scegliere uno stile di vita alternativo e modelli educativi non convenzionali. Dall’altro, emerge con forza la necessità di garantire ai minori diritti fondamentali come l’accesso all’istruzione, alla sanità e a condizioni di vita dignitose.

De Luca si colloca chiaramente in questa seconda posizione, sottolineando come il trauma subito dai bambini, separati dai genitori, sia una conseguenza diretta delle scelte degli adulti.

Un dibattito destinato a continuare

Il caso della “famiglia nel bosco” resta al centro dell’attenzione mediatica e politica. Le indagini e le decisioni delle autorità continueranno a essere osservate da vicino, mentre il confronto tra libertà individuale e tutela dei minori rimane aperto.

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