Crollo nella vendita di frutti di mare: si arriva all'80%

In crisi anche i fruttivendoli per frutti di bosco e verdure

A cura di Redazione
25 marzo 2026 14:30
Crollo nella vendita di frutti di mare: si arriva all'80% -
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In aumento i casi di Epatite A in provincia di Salerno: si registrano 21 persone positive. Intanto, nei ristoranti del territorio ma anche di tutta la Campania si registra un crollo del 60% dei consumi di frutti di mare, mentre nelle pescherie le vendite si sono abbassate fino al 70% (nel Napoletano si supera soglia 80). In crisi anche i fruttivendoli per frutti di bosco e verdure.

Secondo i titolari delle attività commerciali, il timore del contagio ha creato una vera e propria psicosi tra i cittadini, che evitano i prodotti potenzialmente a rischio, generando un clima di sfiducia verso la ristorazione e il commercio di alimenti freschi. Questo ha determinato un impatto negativo sia sulle vendite immediate sia sulla fiducia dei consumatori a lungo termine.

Per contrastare il rischio di diffusione del virus, le autorità sanitarie stanno intensificando i controlli su ristoranti, pescherie e mercati, in stretta collaborazione con le ASL. L’attività ispettiva prevede verifiche sulla tracciabilità e sulla corretta conservazione dei prodotti alimentari, oltre a prelievi di campioni per analisi di laboratorio, con particolare attenzione a frutti di mare, frutta e verdura destinati al consumo crudo. Ad oggi, tutti i campioni analizzati hanno dato esito negativo, ma le verifiche continueranno per garantire la sicurezza della filiera alimentare.

I cittadini vengono invitati a rispettare rigorosamente le raccomandazioni igienico-sanitarie: lavare frutta e verdura in modo accurato, cuocere i prodotti ittici, evitare l’acquisto di alimenti venduti illegalmente da ambulanti privi di autorizzazioni e verificare sempre la provenienza dei prodotti acquistati. Solo seguendo queste precauzioni è possibile ridurre il rischio di contagio e tutelare la salute pubblica.

L’Epatite A rappresenta dunque non solo un’emergenza sanitaria, ma anche una sfida economica per ristoratori, commercianti e produttori locali, costretti a fronteggiare cali drastici delle vendite e un clima di crescente preoccupazione tra i consumatori. La collaborazione tra istituzioni sanitarie, forze dell’ordine e operatori del settore resta fondamentale per contenere la diffusione del virus e garantire la sicurezza alimentare, proteggendo al contempo la salute dei cittadini e l’economia del territorio.

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