B&B, ecco il limite del 30%
La misura rientra nella variante al Piano Regolatore Urbano dedicata alle strutture ricettive extra-alberghiere
Il Comune di Napoli prepara nuove regole per contenere il fenomeno dell’overtourism nel centro storico. Tra le principali novità allo studio, l’introduzione di un limite massimo del 30% per bed and breakfast e case vacanze all’interno di ogni singolo edificio.
La misura rientra nella variante al Piano Regolatore Urbano dedicata alle strutture ricettive extra-alberghiere e interesserà, in questa fase iniziale, l’area centrale compresa tra i quartieri Mercato, Pendino e San Giuseppe.
Nuove regole urbanistiche e categoria catastale turistica
Oltre al tetto del 30%, il piano prevede l’obbligo di cambio di destinazione d’uso per gli immobili destinati ad attività turistiche, con l’introduzione di una nuova categoria catastale specifica per le locazioni a uso turistico.
L’obiettivo è regolamentare in modo più stringente un settore in forte crescita, cercando di bilanciare sviluppo turistico e vivibilità per i residenti.
Il confronto con le associazioni di categoria
Le linee guida sono state presentate dall’amministrazione guidata dal sindaco Gaetano Manfredi durante un incontro con le associazioni di categoria, svoltosi lo scorso 23 marzo.
Al tavolo erano presenti anche:
Laura Lieto, con delega all’Urbanistica
Teresa Armato
Luigi Carbone, presidente della commissione Commercio
Misure limitate al centro storico
Al momento, le nuove disposizioni non dovrebbero estendersi ad altri quartieri turistici della città, come Chiaia e Vomero, dove il fenomeno delle locazioni brevi è comunque molto diffuso.
I numeri del fenomeno
Secondo i dati forniti dal Comune, aggiornati al 2024, a Napoli risultano circa 11mila strutture tra B&B e case vacanze, sulla base dei codici Cusr registrati presso il Suap.
Numeri che differiscono da quelli stimati dalle associazioni di settore, che parlano invece di circa 7.500 attività censite sulle principali piattaforme di prenotazione online.
Obiettivo: equilibrio tra turismo e residenza
Con queste misure, l’amministrazione punta a contenere la crescita incontrollata delle strutture ricettive extra-alberghiere, salvaguardando il tessuto urbano e la qualità della vita nel centro storico.
Il tema dell’overtourism resta infatti centrale nel dibattito cittadino, in una fase in cui Napoli continua ad attrarre un numero crescente di visitatori.