Amianto e rifiuti nocivi, sigilli a quattro capannoni
Durante le verifiche è stato individuato un grande accumulo di rifiuti all’interno di un’area industriale
Materiali contenenti amianto e decine di metri cubi di rifiuti pericolosi abbandonati in un’area industriale. È quanto scoperto dai carabinieri forestali durante una serie di controlli ambientali legati alla tutela del bacino del Fiume Sarno. L’operazione ha portato al sequestro di uno stabilimento industriale con quattro capannoni nel territorio di Solofra.
Rifiuti pericolosi scoperti nell’area industriale
L’attività investigativa è stata condotta dai militari del Nucleo Forestale di Serino nell’ambito di un più ampio piano di controlli contro i fenomeni di inquinamento che interessano il territorio.
Durante le verifiche è stato individuato un grande accumulo di rifiuti all’interno di un’area industriale. Secondo gli accertamenti, si trattava di circa 60 metri cubi di materiali, in parte classificati come pericolosi.
Tra i rifiuti rinvenuti figuravano amianto, scarti provenienti da attività di costruzione e demolizione, guaine bituminose e pneumatici fuori uso.
Denunciato un imprenditore
Al termine delle indagini, i carabinieri dell’Arma dei Carabinieri hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Avellino un imprenditore di 50 anni, amministratore unico di una società con sede a Solofra.
Secondo quanto emerso dalle verifiche, la società non avrebbe provveduto alla bonifica del sito né allo smaltimento dei rifiuti accumulati nell’area.
Rischio per la salute pubblica
Particolare preoccupazione è stata espressa per la presenza di materiali contenenti amianto, sostanza altamente pericolosa per la salute umana in caso di dispersione delle fibre nell’aria.
Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato che alcune coperture dei capannoni industriali erano realizzate proprio in amianto e si trovavano in cattivo stato di conservazione, senza il previsto programma di controllo e manutenzione. Una condizione che avrebbe potuto favorire la diffusione delle fibre nell’ambiente.
Sequestrato l’intero stabilimento
Alla luce delle irregolarità riscontrate, i militari hanno proceduto al sequestro preventivo dell’intero complesso industriale. Il provvedimento riguarda quattro capannoni con la relativa area di pertinenza, per una superficie complessiva di circa 8.000 metri quadrati.