"Ylenia uccisa dal fratello, ci sono testimoni oculari"

Uno di loro si sarebbe occupato del cagnolino di famiglia dopo essere stato ferito dalla giovane vittima

A cura di Redazione
06 febbraio 2026 20:30
"Ylenia uccisa dal fratello, ci sono testimoni oculari" -
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Emergono nuovi dettagli sul drammatico omicidio di Jlenia Musella, 22 anni, uccisa con una coltellata dal fratello Giuseppe Musella, 28 anni, nel pomeriggio al rione Conocal di Napoli. Secondo quanto riferito dagli avvocati difensori, Leopoldo Perone e Andrea Fabbozzo, nel momento dell’omicidio era presente una terza persona, che aiutava i due fratelli nelle faccende domestiche. In totale, tre testimoni avrebbero assistito agli eventi. Uno di loro si sarebbe occupato del cagnolino di famiglia dopo essere stato ferito dalla giovane vittima e avrebbe visto il lancio del coltello da parte del 28enne.

La dinamica ricostruita

Secondo la ricostruzione fornita da Giuseppe Musella agli inquirenti, la lite sarebbe iniziata per motivi banali: il giovane stava riposando mentre Jlenia parlava al telefono, disturbandolo. La situazione è precipitata quando il cane di famiglia ha fatto i bisogni e la sorella, innervosita, avrebbe intimato al fratello di pulire. Dopo aver raccolto gli escrementi, Jlenia li avrebbe strizzato sul letto dove Giuseppe stava riposando, innescando un litigio fisico.

Durante la colluttazione, la giovane avrebbe ferito il cane, provocandone il guaito di dolore. A questo punto, il fratello ha afferrato un coltello e lo ha lanciato contro la sorella, colpendola alla schiena. Nonostante l’intervento della madre e del terzo testimone, che hanno portato Jlenia all’ospedale Villa Betania, i sanitari non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.

La confessione e l’udienza di convalida

Dopo l’omicidio, Giuseppe Musella si è allontanato in auto. Alcune ore più tardi, prima della mezzanotte, si è recato in Questura a Napoli, accompagnato dall’avvocato Fabbozzo, dove ha confessato l’accaduto durante un interrogatorio durato circa tre ore davanti alla Squadra Mobile e al pm Ciro Capasso. L’udienza di convalida del fermo, per omicidio volontario aggravato, è durata circa quattro ore.

Le immagini dei sistemi di videosorveglianza dell’ospedale documentano l’arrivo di Giuseppe insieme ad altre persone e il successivo allontanamento dopo aver appreso della morte della sorella.

Autopsia in corso

Si è già svolta l’autopsia sul corpo di Jlenia, alla quale ha partecipato anche un consulente della difesa. L’accertamento sarà determinante per chiarire con precisione la dinamica dell’accoltellamento e le circostanze esatte dell’omicidio.

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