Wurstel pieni di chiodi a due pitbull: operati d'urgenza

Successivi controlli hanno portato al ritrovamento di altri wurstel contenenti spilli e chiodi

A cura di Redazione
28 febbraio 2026 08:30
Wurstel pieni di chiodi a due pitbull: operati d'urgenza -
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Bocconi di wurstel riempiti con spilli e chiodi, lanciati all’interno di una proprietà privata con l’evidente intento di uccidere due pitbull. È quanto denunciato dai proprietari degli animali a Ginestra, frazione del Comune di Monteleone Sabino, dove l’episodio ha suscitato forte indignazione.

I due cani hanno ingerito le esche e sono stati sottoposti a un intervento chirurgico d’urgenza a ventre aperto per rimuovere il materiale ferroso presente nello stomaco. Un’operazione delicata, resa necessaria dall’elevato rischio di perforazioni e complicazioni potenzialmente letali.

Il ricovero e l’intervento chirurgico

I fatti risalgono all’11 febbraio. La mattina successiva i proprietari hanno trovato i due pitbull in condizioni critiche: gli animali rigettavano boli alimentari dai quali fuoriuscivano spilli e piccoli chiodi inseriti all’interno dei wurstel.

Immediata la corsa in uno studio veterinario a Rieti. Gli esami diagnostici e le radiografie hanno evidenziato nello stomaco dei cani una significativa quantità di materiale metallico, con i profili di chiodi e sottili spillini chiaramente visibili.

Considerata la gravità del quadro clinico, il veterinario ha disposto un intervento chirurgico urgente su entrambi gli animali. Il maschio è stato dimesso poco dopo l’operazione ed è tornato a casa, mentre la femmina è rimasta ricoverata in clinica a causa delle sue condizioni più critiche.

Esche trovate anche sul balcone

Successivi controlli hanno portato al ritrovamento di altri wurstel contenenti spilli e chiodi, rinvenuti anche sul balcone dell’abitazione. Secondo quanto ricostruito, le esche sarebbero state lanciate dall’esterno all’interno del cortile, completamente recintato e confinante con altre proprietà private.

I cani, durante l’assenza dei proprietari, stazionano nel cortile senza possibilità di allontanarsi. Proprio per questo, l’ipotesi è che qualcuno abbia deliberatamente introdotto i bocconi nella proprietà con l’unico scopo di colpire gli animali.

Denuncia contro ignoti e assistenza legale

I proprietari hanno presentato denuncia-querela contro ignoti presso il comando dei carabinieri forestali competente per territorio. La tutela legale è stata affidata all’avvocato Valter Petresca, con l’obiettivo di individuare il responsabile e ottenere giustizia.

L’episodio configura un reato penale grave: per il maltrattamento e l’uccisione di animali la legge prevede pene che possono arrivare fino a due anni di reclusione, oltre a sanzioni accessorie. Le indagini sono ora finalizzate a fare piena luce su un gesto ritenuto di particolare crudeltà.

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