Una quattordicenne cade dalla giostra

L’impatto le ha provocato diverse ferite agli arti inferiori e un trauma cranico

A cura di Redazione
19 febbraio 2026 19:00
Una quattordicenne cade dalla giostra -
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La Procura ha aperto un’inchiesta sull’incidente avvenuto nella serata di lunedì 16 febbraio 2026 a Castelfranco Veneto, dove una ragazza napoletana di 14 anni è precipitata da circa quattro metri di altezza mentre si trovava sulla giostra “Shuttle”, allestita in piazza Giorgione per i festeggiamenti di Carnevale.

La caduta durante il giro

Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli inquirenti, qualcosa nel sistema di sicurezza del seggiolino avrebbe ceduto o non avrebbe funzionato correttamente mentre la giostra era in movimento. Lo “Shuttle” è composto da una fila di sedili che, attraverso un meccanismo rotatorio, sollevano e fanno roteare i passeggeri in aria.

A un’altezza di circa quattro metri, la 14enne è precipitata al suolo. L’impatto le ha provocato diverse ferite agli arti inferiori e un trauma cranico, oltre a un forte stato di choc. Le sue condizioni, inizialmente apparse serie, si sono fortunatamente rivelate meno gravi del previsto: la ragazza è stata trasportata all’ospedale San Giacomo e dimessa mercoledì 18 febbraio.

L’inchiesta e gli accertamenti

Subito dopo l’incidente sono intervenuti i sanitari del 118 e gli agenti della Polizia, che hanno avviato i primi rilievi e acquisito la documentazione tecnica dell’attrazione. La Procura ha iscritto nel registro degli indagati i due proprietari della giostra, padre e figlio originari di Lugo, come atto dovuto per consentire tutti gli accertamenti del caso.

I giostrai, secondo quanto emerso, avrebbero collaborato fin da subito consegnando il libretto dell’attrazione con le annotazioni relative a manutenzioni, controlli periodici e collaudi effettuati dopo le installazioni. Anche la Polizia Locale aveva rilasciato l’autorizzazione al funzionamento della giostra prima dell’inizio del Carnevale.

Le ipotesi al vaglio

Al momento non sarebbero stati riscontrati segni evidenti di rottura strutturale. Gli accertamenti tecnici, affidati anche al personale dello Spisal, dovranno chiarire se si sia trattato di un malfunzionamento del sistema di sicurezza, di un errore nell’allacciamento del seggiolino o di un comportamento involontario della ragazza che possa aver compromesso la chiusura del dispositivo.

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