Tufino, non solo botte: Alessandra era anche denutrita
Emerge un quadro terribile per la piccola di quattro anni morta nel 2024
Le indagini condotte dai carabinieri di Nola, con il supporto del Ris di Roma, hanno fatto emergere un quadro drammatico di abbandono e maltrattamenti nei confronti della piccola Alessandra morta a Tufino nel 2024. La bambina era vittima di un grave stato di denutrizione, che, secondo quanto spiegato dalla Procura di Nola, l’ha portata a un profondo decadimento fisico, fino a uno stato definito cachettico.
Ai traumi derivanti dalla denutrizione si sono aggiunti altri episodi di violenza: gravi ustioni, piaghe da decubito e una frattura, che hanno concorso allo sviluppo di una patologia polmonare grave, determinando infine il decesso della minore.
Per questi fatti, gli zii della bambina sono stati arrestati dai carabinieri, in esecuzione della misura cautelare disposta dal gip su richiesta della Procura di Nola, con l’accusa di omicidio aggravato e maltrattamenti.