Liquami sversati nel Fiume Sarno, scattano i sigilli
i militari hanno individuato un pozzetto di ispezione della rete fognaria industriale
Proseguono le attività di controllo e contrasto all’inquinamento del fiume Sarno e dei suoi affluenti, tra cui il Solofrana. Nell’ambito di un’operazione mirata alla tutela ambientale, i Carabinieri del Nucleo Forestale di Serino, in collaborazione con i militari dell’Arma territoriale, hanno accertato la fuoriuscita di reflui industriali nel territorio comunale di Solofra, in provincia di Avellino.
Durante un sopralluogo, i militari hanno individuato un pozzetto di ispezione della rete fognaria industriale dal quale fuoriuscivano liquami. Oltre ai forti e persistenti cattivi odori, i reflui hanno contaminato il terreno circostante, confluendo successivamente nel corso d’acqua sottostante e causando un evidente danno ambientale.
Indagini e responsabilità accertate
Le indagini, condotte attraverso mirate attività investigative e supportate dall’analisi di sistemi di videosorveglianza, hanno consentito di ricostruire la dinamica dei fatti e individuare le responsabilità. Secondo quanto emerso, il liquidatore della società incaricata della gestione e della manutenzione della rete fognaria industriale non avrebbe garantito gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria necessari.
Il mancato controllo dell’infrastruttura avrebbe determinato il progressivo degrado del sistema, fino al malfunzionamento che ha causato la dispersione costante dei reflui industriali. Il pozzetto presentava infatti gravi criticità strutturali tali da consentire una fuoriuscita continua di liquami, con effetti immediati sull’ambiente circostante.
Alla luce delle irregolarità riscontrate, nella giornata di ieri i Carabinieri hanno proceduto al sequestro preventivo del pozzetto di ispezione e hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Avellino il liquidatore della società responsabile della manutenzione.
Rete fognaria sotto accusa e interventi attesi
L’episodio riporta al centro dell’attenzione le condizioni critiche della rete fognaria industriale dell’area, caratterizzata, secondo quanto rilevato, da fatiscenza, anomalie strutturali e carenze manutentive, in alcuni casi prolungate nel tempo.
Nei prossimi giorni è previsto un intervento tecnico per il risanamento dell’anomalia individuata. Sulla vicenda è intervenuta anche Legambiente Valle Solofrana. Il presidente Antonio Giannattasio ha ricordato come le problematiche dell’impianto e la fuoriuscita di liquami nel vallone Celentane, nella frazione di Sant’Agata Irpina di Solofra, fossero state segnalate dall’associazione già nel 2019, con successive denunce e solleciti rivolti a enti e autorità competenti.
Giannattasio ha espresso apprezzamento per l’azione delle forze dell’ordine, sottolineando come le indagini, anche grazie all’uso di strumenti di videosorveglianza, abbiano permesso di individuare con chiarezza le responsabilità e di intervenire a tutela dell’ambiente.