Ladro in fuga si ferisce e muore dissanguato
sarebbe rimasto impigliato in una rete appuntita ed elettrificata
Un uomo di 46 anni di origine albanese è morto ieri sera, 13 febbraio, ad Arezzo mentre fuggiva da una villa dove aveva appena tentato un furto insieme a due complici ancora in fuga. Il corpo è stato rinvenuto in una vigna nei pressi dell’abitazione, situata in località Gorello, sulle colline della frazione di Policiano.
Sul posto sono intervenuti la pm Laura Masiello e la procuratrice capo Federica Dito, insieme ai carabinieri, per ispezionare le due villette comunicanti coinvolte nell’episodio, abitate da una famiglia.
Dinamica del tentativo di furto
Secondo le prime ricostruzioni, il cognato del proprietario di una delle due abitazioni, un avvocato in pensione, avrebbe sparato un colpo in aria a scopo intimidatorio dopo il suono dell’allarme, con l’intenzione di far fuggire i ladri.
Durante la fuga, il 46enne sarebbe rimasto impigliato in una rete appuntita ed elettrificata, installata per proteggere la proprietà dalla presenza di cinghiali e lupi, comuni nella zona. Dopo pochi passi, l’uomo è caduto a terra ed è stato abbandonato dai complici.
Indagini e cause della morte
Al momento, gli inquirenti escludono che il decesso sia stato causato da un colpo d’arma da fuoco. L’autopsia, già programmata, servirà a chiarire se la morte sia stata provocata dalla rottura dell’arteria femorale o da altri traumi riportati nella caduta.
Nonostante la forte pioggia, gli investigatori dell’Arma hanno effettuato ulteriori rilievi sul luogo dell’incidente. Le indagini proseguono per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e identificare i complici.