Il piccolo Domenico ha smesso di soffrire, piange tutta l'Italia

Il bimbo di Nola aveva due anni e quattro mesi

A cura di Redazione
21 febbraio 2026 09:30
Il piccolo Domenico ha smesso di soffrire, piange tutta l'Italia -
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Si è spento il piccolo Domenico, il bambino di poco più di due anni ricoverato da mesi a Napoli in attesa di un nuovo cuore. La sua morte ha profondamente colpito l’opinione pubblica e riportato al centro dell’attenzione il tema della sicurezza e della gestione dei trapianti in Italia.

La cardiopatia congenita e l’attesa del trapianto

Domenico era affetto da una grave cardiopatia congenita che rendeva indispensabile il trapianto come unica prospettiva di sopravvivenza. Da tempo era inserito in lista d’attesa, seguito presso l’Azienda Ospedaliera dei Colli, nel presidio del Ospedale Monaldi, centro di riferimento per la cardiochirurgia.

A dicembre 2025 arriva la notizia che la famiglia attendeva da mesi: è disponibile un cuore compatibile, proveniente dal Nord Italia. L’organo viene trasferito d’urgenza a Napoli per consentire l’intervento. Ma qualcosa va storto ed il cuore arriva congelato per errori nella procedura di trasporto.

Il decorso post-operatorio e il supporto con ECMO

Dopo l’operazione, il bambino viene ricoverato in terapia intensiva e sottoposto a supporto con ECMO (ossigenazione extracorporea a membrana), una tecnologia che permette di sostituire temporaneamente le funzioni di cuore e polmoni nei pazienti in condizioni critiche.

Per settimane l’équipe medica tenta di stabilizzare il piccolo paziente. Le sue condizioni, tuttavia, restano estremamente delicate. I medici valutano anche la possibilità di un secondo trapianto, ipotesi che viene discussa da un comitato di esperti a livello nazionale.

La decisione finale

Nonostante gli sforzi dei sanitari, il quadro clinico si aggrava progressivamente. Alla fine, arriva la decisione più difficile: le condizioni generali di Domenico non consentono un nuovo intervento chirurgico. Poco dopo, il bambino si spegne.

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