Carla senza vita in casa, mistero nel Napoletano

Le indagini proseguono per accertare con precisione cosa sia accaduto

A cura di Redazione
27 febbraio 2026 08:30
Carla senza vita in casa, mistero nel Napoletano -
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Una donna di 52 anni, di origini peruviane, è stata iscritta nel registro degli indagati per il decesso di Carla Ribeiro, la 42enne brasiliana trovata senza vita nella sua abitazione a Pozzuoli, in provincia di Napoli.

La 52enne è, allo stato, l’ultima persona ad aver visto la donna in vita. La sua posizione è ora al vaglio degli inquirenti, che ritengono possa fornire elementi utili per chiarire le circostanze della morte.

L’ipotesi della Procura di Napoli

Il fascicolo, coordinato dalla Procura della Repubblica di Napoli e affidato al sostituto procuratore Roberta Simeone, ipotizza il reato di morte come conseguenza di altro reato.

Secondo una prima ricostruzione investigativa, le due donne potrebbero aver assunto sostanze stupefacenti o altre sostanze che potrebbero aver provocato il decesso della 42enne. Al momento si tratta di un’ipotesi investigativa che dovrà essere verificata dagli accertamenti medico-legali e tossicologici.

Il ritrovamento del corpo e l’autopsia

Il corpo di Carla Ribeiro è stato scoperto la mattina di domenica 22 febbraio dal marito. I tentativi di soccorso si sono rivelati inutili. La morte, secondo i primi riscontri, sarebbe sopraggiunta durante la notte per arresto cardiocircolatorio.

Non essendo state riscontrate lesioni evidenti tali da far pensare a un decesso per cause violente, la Procura ha disposto l’autopsia. Il conferimento dell’incarico peritale, comprensivo degli esami tossicologici, è previsto nelle prossime ore. Gli esiti saranno determinanti per chiarire le cause della morte.

La posizione della 52enne

Dalle indagini è emerso che la 52enne peruviana, anche lei residente a Pozzuoli, avrebbe trascorso con la vittima le ultime ore prima del decesso, restando con lei fino a tarda notte tra sabato e domenica.

L’avvocato difensore, Emanuele Coppola, ha dichiarato che la sua assistita si considera totalmente estranea a qualsiasi condotta penalmente rilevante. La donna, attraverso il legale, ha annunciato che chiederà di essere ascoltata dal pubblico ministero nelle prossime settimane per chiarire la propria posizione e fornire la sua versione dei fatti.

Le indagini proseguono per accertare con precisione cosa sia accaduto nelle ore precedenti al decesso e per definire eventuali responsabilità.

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